Italia
La Cna: «Stop alla propaganda, i candidati pensino alle imprese»
Nel confronto promosso dagli artigiani i politici in corsa per la carica di sindaco hanno espresso la propria posizione su aeroporto, dissalatore, porto cantiere
PORTOFERRAIO. Dieci minuti ciascuno per dare risposte su temi fondamentali per le piccole e medie imprese. Èil tempo che avevano a disposizione i candidati a sindaco di Portoferraio, Marciana e Capoliveri, chiamati dalla Cna mercoledì sera a un confronto pubblico sulle imprese e sul futuro sviluppo di questo settore, che sull’Elba vanta circa 300 aziende.
Un’occasione di confronto su tutto il territorio elbano in cui Maurizio Serini, presidente territoriale degli artigiani ha invitato i candidati a mettere da parte la propaganda e a fare la vera politica, ovvero quella che permetterà a chi si troverà a ricoprire la carica di sindaco come a chi siederà tra le file dell’opposizione, di lavorare per il territorio. «Loro - ha detto Serini - si troveranno a fare i conti con questioni ormai irrinunciabili e vitali per il futuro dell’isola e delle imprese elbane».
Tutti punti contenuti in un documento elaborato dalla presidente elbana della Cna, Marcella Parrini, e consegnato preventivamente ai candidati. Partendo dai temi principali per lo sviluppo del territorio come aeroporto, dissalatore, stazione marittima, porto cantieri, lavori pubblici passando per appalti, fiscalità, lotta all’abusivismo, burocrazia, riqualificazione delle zone artigianali e commerciali. Infine la questione principe, il Comune unico all’isola, una strada definita lunga in alcuni interventi ma da percorrere obbligatoriamente, partendo dalle gestione associate e da un confronto più stretto tra le sette amministrazioni.
Simone Meloni, ha fatto sapere che in caso di vittoria elettorale, «vorrebbe lavorare sulla macchina amministrativa per dare risposte ai cittadini e alle imprese, partendo fin da subito da un confronto con le associazioni. Bisogna investire su una Portoferraio 4.0».
La valorizzazione del territorio è il punto permeante della lista di Simone Barbi, candidato a Marciana «E’ nostra intenzione – ha detto – creare opportunità che permettano ai giovani di rimanere sull’Elba e non farli allontanare. Valorizzare il Monte Capanne e creare sinergie con i comuni limitrofi».
Punta su una riappropriazione del ruolo di Portoferraio come artefice di un nuovo e più stretto rapporto con le altre amministrazioni Angelo Zini, candidato nel capoluogo: «Mettere tutti ad un tavolo e coordinare scelte e progettualità con una vera cabina di regia, anche gli imprenditori oltre la politica devono eliminare l’autoreferenzialità».
Andrea Gelsi, candidato a Capoliveri, ha parlato della realtà che vorrebbe rappresentare in Comune: «Capoliveri – ha detto – è vicina alle imprese, ha un suo regolamento urbanistico e offre lavoro a volontà. Confermo la mia contrarierà al dissalatore a Mola e chiedo agli altri candidati di esprimersi in merito essendo un’opera comprensoriale».
Paolo Di Tursi ha da prima fatto il punto sul porto cantieri «bloccato nel 2007 per colpa del governo locale di allora. No al dissalatore e sull’aeroporto bisogna avere maggiori risorse da Stato e Regione per la continuità territoriale”. Luigi Lanera, candidato a Portoferraio esprimendo la sua posizione sul porto Cantieri ha spiegato di essere «socio di Esaom ma contrario alla realizzazione del progetto perché manca un vero piano industriale che nessuno ha mai chiesto». —
Antonella Danesi
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