Il “no” del quartiere «Un altro tracciato per valorizzare Populonia Stazione»
Assemblea di circoscrizione: messo a punto un documento La proposta invita a sfruttare le strade bianche esistenti
Sarà un documento a mettere sul tavolo del Comune di Piombino le perplessità del consiglio di quartiere Fiorentina Populonia sulla pista ciclabile di Baratti, lunga un chilometro tra la rotatoria sulla via della Principessa e il parcheggio “Baratti 1” nella zona Villini. I contenuti sono stati messi a fuoco nell’assemblea che si è tenuta nel tardo pomeriggio del 15 maggio. Il tutto con la prudenza necessaria a non scadere nell’agone della campagna elettorale per le amministrative del 26 maggio. Non ci stanno a essere strumentalizzati. Ma neppure a soffocare le loro ragioni, frutto di un percorso partecipato che ha preso le mosse nel 2016 in vista della predisposizione del Piano urbano della mobilità sostenibile. Da qui la scelta di consegnare le carte direttamente negli uffici di via Ferruccio.
Le coordinate del documento però sono note. Muovono dalla condivisione dell’obiettivo finale: al golfo di Baratti serve un accesso ciclopedonale. A dividere è la scelta del tracciato. Le proposte avanzate dal quartiere non trovano riscontro nel progetto realizzato a cura e spese dallo sponsor Immobiliare Milanese 2006 Srl, la società che ha sede a Pistoia e a cui fa capo il complesso ricettivo di Poggio all’Agnello, e già approvato dalla giunta comunale.
Il quartiere da tempo ha messo sul tavolo del Comune una proposta che prova ad allargare la visione al potenziale di Populonia Stazione. In pratica, con il tracciato che prevede l’ingresso nel golfo con la ciclopedonale lungo il margine sud della strada asfaltata si verrebbe a escludere dal circuito Populonia Stazione. Un dato che, stando alle valutazioni del consiglio di quartiere, finirebbe per frustrare le possibilità di valorizzare e rilanciare l’economia del piccolo paese. C’è poi l’intenzione di valorizzare il reticolo di strade bianche esistenti che consente di approcciarsi al golfo apprezzandone il contesto di campagna aperta a ridosso del mare. «Chi vi si affaccia attraversa un territorio che è ancora più bello della sola spiaggia», dice chi quelle strade bianche le conosce a menadito. E la questione dei costi. Le strade che si propone di valorizzare all’uso della bici ci sono già. Andrebbero indicate con una cartellonistica adeguata. Mentre lungo la strada d’ingresso al golfo quel che serve è un marciapiede. —
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