Gioco
I mezzi livellano lo scalino di ghiaia poi la Costa Est riavrà la sabbia
I lavori sulle strutture dei bagni sono in via di conclusione Progetto esecutivo per spostare 50 metri cubi di materiale
14 maggio, ore 9, cielo grigio autunno in Costa Est: temperatura segnata sul display della macchina 11 gradi. Parcheggi vuoti, ma pronti ad accogliere l’assalto dei “passionisti” col primo (vero) sole. Tratti di spiaggia, ancora, quasi non si riconoscono: c’è ghiaia (di diversa grandezza che magari altrove piacerebbe pure) ma tanta da “regalare” a ridosso di Perelli 3 uno scalino pericoloso, tra bagnasciuga e pineta.
A Perelli 1 ancora in corso lavori dragaggio del fondale delle del fosso da cui passano le barche.
A Perelli 2 “il cantiere” per restituire la spiaggia al tratto più ferito. Dove – come in molto altrove – è sparita la sabbia, distrutta la duna.
Ghiaia fino in pineta.
Le strutture dei bagni sono ormai in via di conclusione.
Mentre, adesso, i mezzi Sales Spa si stanno occupando del riequilibrio prima del ripascimento dell’arenile.
Perché davvero dal Quagliodromo, Torre del Sale, Perelli, Carlappiano, Sterpaia, Mortelliccio, Pino, Carbonifera, Torre Mozza insomma tutta la costa sia all’altezza del nome e della fama (che spopola sul web) come detentrice di eccezionali spiagge del golfo di Follonica e che, insieme, compongono la Costa Est.
Comprese, come in questo tratto, le spiagge libere.
Tra arenile in rifacimento e costruzioni di legno agli ultimi ritocchi ci sono Marco Vannucci e Gianluca Bigio (Orizzonte) con Fabrizio Lotti vicepresidente nazionale Fiba Confesercenti, presidente Assoturismo Toscana e titolare dello stabilimento La Capannina. Con gli operai che movimentano i mezzi Luca Sbrilli (sua la firma del progetto esecutivo): «Stiamo seguendo – spiega – il master plan preliminare della Regione Toscana». Necessario movimentare e ridurre, con le ruspe, l’accumulo di ghiaia legato al maltempo con mareggiata violenta dell’ottobre 2018: evento che i tecnici continuano a definire “eccezionale” e che ha devastato gran parte della costa toscana.
«Lunedì – prosegue Sbrilli – arriverà il rimorchiatore con pontone e mezzo marittimo per dragare la sabbia da una fascia di fondale marino a circa 200 metri dalla riva».
Le ruspe rimuovono ghiaia e c’è chi denuncia un possibile, definitivo smantellamento della spiaggia, considerando proprio le moto pale prime responsabili della fragilità dell’arenile che così perderebbe struttura di base, aprendo il fianco ad altre possibili devastazioni. Resta il fatto che, qui, lo strato di ghiaia sopra e sabbia sotto è alto, visivamente dei metri. E che dunque questo venga definito dagli addetti al ripristino come un intervento storico mai fatto prima sulla costa. Ma non c’erano alternative.
«Tra Perelli 2 e Perelli 3 il punto più critico – conferma Luca Sbrilli – proprio nel tratto di spiaggia libera». Fa sorridere quando si legge soprattutto sul web qualcuno che “denuncia” i privati rovesciare “carretti di sassi” altrove rispetto a dove ci sono gli ombrelloni ufficiali... Quando in Costa est è necessario garantire sabbia e mare in sicurezza.
«Qui? – conferma Sbrilli – si parla di un movimento di 40– 50 metri cubi di materiale...». E anche sulla diversa grandezza della ghiaia è in corso uno studio della Regione Toscana per stabilirne, una volta per tutte, la provenienza e se esiste la possibilità di evitare che simile accumulo succeda ancora. «In pratica – aggiunge Sbrilli – si tratta di un lavoro propedeutico per la spiaggia, per far sì che possa avere di nuovo un livello uniforme, tale da accogliere il ripascimento».
Previsioni meteo avverse o meno, avanti comunque. –
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