Il Tirreno

suvereto 

Comitato salute e ambiente nel mirino il progetto Terna

M.P.

2 MINUTI DI LETTURA





suvereto. È nato il Comitato, salute, ambiente, consapevolezza, informazione per Suvereto, per iniziativa di abitanti nel comune e in Val di Cornia. Hanno aderito aziende a cominciare da quelle agricole e agrituristiche, insieme a cittadini residenti o che vi lavorano «col fine di tutelare l’ambiente e la salute pubblica, in relazione ai rischi e all’impatto che sull’ambiente e sulla salute possano derivare dagli insediamenti industriali presenti e futuri».

I promotori sottolineano: «L’esigenza è divenuta di pressante attualità a seguito dell’annuncio della realizzazione di una nuova stazione di conversione elettrica alternata/continua, localizzata nella estesa area già di proprietà di Terna Spa in località Forni, dei relativi raccordi con i nuovi elettrodotti che dovranno potenziare le capacità di trasporto dell’energia, da vendere alla Corsica (progetto Sa.Co.I 3), oltre che della costruzione di nuovi edifici di imponente cubatura. Nel corso degli incontri con la popolazione promossi da Terna, che vede partecipare in maggioranza investitori istituzionali anche stranieri al proprio diffuso azionariato, firmataria insieme alla compagnia francese Edf della richiesta di un cospicuo finanziamento alla Commissione europea, sono state fornite informazioni non sufficientemente esplicative del progetto. Nel sito internet dell’azienda, prosegue il neocomitato «risulta pubblicata la sintesi non tecnica del progetto, nella quale la zona viene descritta come una “pianura diffusamente coltivata con colture cerealicole e ortive in pieno campo e una consistente presenza di seminativi arborati, frutteti e residui di colture promiscue”, senza nemmeno menzionare le viti che coprono gran parte della valle e la vocazione turistica del territorio».

Il Comitato, che si può contattare all’indirizzo: comitatopersuvereto@libero. it, ha incontrato le due candidate a sindaco di Suvereto che «hanno dichiarato di condividere gli scopi del Comitato stesso e l’intenzione di collaborare con noi per vederli realizzati». C’è soddisfazione nel nuovo sodalizio sull’accoglienza dell’iniziativa: «Le richieste di adesione pervenuteci, a pochi giorni dalla fondazione, sono già numerose ed è segno del fatto che la gente della valle sente il bisogno di informarsi e di assumere un ruolo attivo per la tutela della salute e di un ambiente in passato già segnato da insediamenti sperimentali di certo impatto sull’ambiente». «Riteniamo necessario che su caratteristiche, localizzazione, impatto sulla salute e sulle stesse modalità operative della eventuale realizzazione di un progetto di così rilevante valore economico, si esprimano preliminarmente le comunità interessate – conclude –. E ciò avvenga dopo aver acquisito pareri motivati di esperti indipendenti e autorevoli, che abbiano come committenti la gente comune e non solo amministratori di società che perseguono esclusivamente scopo di lucro, così da poter vedere realizzati nel miglior modo possibile gli interessi comuni». —M.P.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa