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Rimigliano, nove postazioni per garantire il salvamento

Manolo Morandini
Rimigliano, nove postazioni per garantire il salvamento

San Vincenzo, tempi stretti per assegnare il servizio per l’avvio della stagione il 15 giugno. Il Comune stanzia 153mila euro: nel 2018 i bagnini arrivarono dalla Sicilia

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SAN VINCENZO. Nove postazioni di salvamento. Il Comune di San Vincenzo conferma la geografia delle torrette degli scorsi anni. È quanto emerge dalla delibera di giunta numero 132 del 6 maggio. Tempi stretti a fronte dell’approssimarsi dell’avvio della stagione balneare: il 15 giugno. E sulla scorta dell’esperienza dell’estate 2018, quando la soluzione tampone per garantire a chi si tuffa in mare a Rimigliano il servizio di salvamento è arrivata dalla Sicilia, dopo che il bando di gara si era chiuso il 31 maggio senza alcuna offerta. E le settimane passate nella ricerca di un rimedio che si è rivelò tutt’altro che semplice. Indisponibilità di operatori economici a farsi carico del servizio e difficoltà a trovare i bagnini necessari. Fino alla stretta del contratto con una società trapanese e l’avvio del servizio su scala ridotta dal 18 luglio.

Le postazioni

Confermate le sette postazioni sulle spiagge del Parco di Rimigliano, dal fosso di Botro ai Marmi fino al canale Allacciante, nei pressi dei varchi principali, della Green Beach e della spiaggia per naturisti. Rispetto agli anni passati viene aggiunta una postazione alla Torraccia, zona molto frequentata dai turisti per la vicina presenza del parcheggio, di un ristorante e dei campeggi Park Albatros e Sant’Albinia. Inoltre, un’altra postazione sarà nel centro urbano, nel tratto di arenile compreso tra il Bagno Venere a nord e il Bagno La Barcaccina a sud.

Il servizio

La filosofia è quella di integrare il servizio di salvamento delle spiagge libere, che fa capo al Comune di San Vincenzo, con il piano collettivo di salvataggio che fa capo ai concessionari di spiagge prevede 23 postazioni per la fascia di litorale che va dallo Stabilimento la Conchiglia a nord fino alla Dog Beach, la spiaggia attrezzata per cani alle porte del parco di Rimigliano. Nel complesso si tratta di circa 5 chilometri di spiaggia in cui il servizio di salvamento è gestito dalla cooperativa Lifeguard Costa Ovest. Il Comune di San Vincenzo prevede che i due sistemi dialoghino tra loro. “Il coordinatore responsabile del servizio di salvamento delle spiagge libere e quello del piano collettivo di salvataggio, nei casi in cui le figure non coincidano, dovranno provvedere a redigere un documento di coordinamento”, si legge nella relazione messa a punto dagli uffici comunali. Con l’obbligo di effettuare “delle riunioni di coordinamento settimanali e contatti giornalieri”.

il bando

Il costo per garantire il servizio di salvamento sulle spiagge libere parte da una base di gara di 153mila euro. Cifra che l’ente copre destinandovi una quota delle entrate dell’imposta di soggiorno. Il Comune di San Vincenzo installerà le torrette di avvistamento munite di tutte le attrezzature necessarie previste dalla capitaneria di porto. Dovrà essere fatto un bando per l’assegnazione del servizio di salvataggio. All’affidatario è richiesto di garantire la presenza di operatori abilitati muniti di un brevetto di assistente bagnanti. Inoltre, dovrà garantire il coordinamento delle postazioni e fornire gli addetti alla sorveglianza di maglietta, binocolo, pinne e radio ricetrasmittenti. —


 

 

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