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il bando 

Gestione degli impianti sportivi 46 le domande per 17 strutture

Gestione degli impianti sportivi 46 le domande per 17 strutture

A breve la nomina della commissione comunale e la riunione per l’ammissibilità Quindi altre due (una riservata) per le proposte tecniche e le offerte economiche

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piombino. Si è chiuso giovedì 9 maggio il bando di gara per la gestione degli impianti sportivi comunali aperto a società e associazioni sportive, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate, federazioni nazionali. 46 le domande pervenute per i 28 impianti, di cui per 17 con un solo offerente, mentre per i rimanenti 11 con più offerenti.

La procedura di esame delle domande inizierà pertanto già da questa settimana, appena verrà nominata ufficialmente la commissione interna. Entro la settimana è prevista la convocazione della prima seduta, pubblica, nel corso della quale verranno aperte le buste e verrà esaminata l’ammissibilità delle istanze dal punto di vista formale, sulla base della documentazione presentata.

Successivamente verrà convocata una seconda seduta, riservata, nel corso della quale verranno aperte e valutate le proposte tecnico-gestionali contenute nella busta 2. Infine ci sarà un terzo incontro, questo in forma pubblica, nel corso del quale verranno aperte le buste relative all’offerta economica. Soltanto dopo queste tre riunioni sarà possibile stilare la graduatoria. Le date delle riunioni verranno pubblicate sul sito internet del Comune.

Il bando riguarda il rinnovo della concessione per tutti gli impianti di proprietà comunale per i quali è scaduta la concessione che si rinnova ogni 5 anni. Si tratta di un percorso intrapreso dal 2017 e portato avanti nel corso del 2018 con l’obiettivo di concludere l’iter entro la legislatura. Il bando è stato stilato tenendo presente la normativa regionale sulla gestione e l’affidamento degli impianti sportivi, ed ha come obiettivo principale la tutela dello sport a costi accessibili, contemperando le esigenze dell’utenza e dei gestori.

Rispetto agli anni passati contiene una novità importante, e cioè la possibilità di allungare l’affidamento a 10 anni nel caso in cui il concorrente dichiari, in fase di offerta tecnica, la realizzazione di specifici interventi migliorativi attraverso un prestito o un finanziamento ammortizzabile. La gestione di ciascun impianto sarà affidata attribuendo un peso maggiore al progetto gestionale rispetto all’offerta economica. In sede di valutazione, il curriculum e la qualità del progetto di gestione dell’impianto potranno raggiungere un massimo di 80 punti su 100, l’offerta economica, relativa al pagamento del canone annuo, il restante 20.

Per ogni impianto sono stati determinati dei canoni minimi annuali, allegati al bando di gara. Per il palazzetto “Falci”, ad esempio, il canone minimo è di 5.500 euro, per il palasport Tenda 9mila, pattinodromo 3mila, per la piscina 25mila, per i campi da tennis 12mila euro.

I nuovi gestori avranno a proprio carico la pulizia dell’impianto, degli spogliatori, delle aree annesse, l’apertura e la chiusura, la sorveglianza, la garanzia della funzionalità attraverso il controllo sul funzionamento degli impianti tecnologici, sui consumi ai fini del risparmio energetico ed economico, l’allestimento dei campi da gioco e delle attrezzature sportive funzionali alla disciplina sportiva che viene praticata, l’allestimento di tutti i servizi in dotazione dell’impianto, gli interventi di manutenzione ordinaria della struttura e delle dotazioni, come la riparazione di infissi, porte, accessori, verniciature, riparazioni, taglio dell’erba ecc..., intervento di manutenzione di impianti elettrici anche di produzione da fonte solare. —



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