Il Tirreno

verso il voto 

Contro mafia e corruzione la firma di un codice etico

La proposta del Presidio Libera Rossella Casini ai candidati alle elezioni comunali per la sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico

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san vincenzo. Declinare nella quotidianità dell’azione amministrativa i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Il Presidio Libera Rossella Casini di Castagneto Carducci e San Vincenzo rilancia gli i impegni della Carta di Avviso Pubblico, l’associazione di enti locali che concretamente si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, che ha messo a punto una sorta di codice etico comportamentale rivolto agli amministratori locali e a chi ambisce a diventarlo. La presentazione pubblica dell’appello è in agenda per martedì 14 maggio alle ore 21 alla Saletta comunale ex Fucini a San Vincenzo.

«Mafie e corruzione rappresentano una minaccia attuale, concreta e pervasiva per la nostra democrazia, la nostra economia e la nostra sicurezza, e non possono essere affrontate soltanto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine». Parte da questa premessa l’appello ai candidati sindaco e al consiglio comunale del Presidio Libera.

E che in zona vi siano segnali da non sottovalutare lo dimostrano alcune inchieste giudiziarie. Tra cui quella per cui nel 2014 furono apposti i sigilli a immobili in tutta la provincia per un valore di quattro milioni di euro nell’ambito di una inchiesta per usura e truffa, tra cui a Castagneto Carducci (19 immobili), San Vincenzo (tre), Cecina (sei) e Campiglia Marittima (sei).

«La repressione da sola non basta – proseguono gli attivisti di Libera –. Serve, contemporaneamente, un’azione di prevenzione fondata sulla partecipazione civica e sull’esercizio concreto della buona politica e della buona amministrazione. È necessario, quindi, maturare la consapevolezza che chi si candida a ricoprire un incarico pubblico affronta un compito non facile ne privo di rischi, perché oggi più che mai serve un cambiamento radicale, di cui la politica, a partire dal livello locale, deve essere la principale protagonista, mettendo in atto comportamenti credibili e responsabili».

L’invito di Libera è un modo per mettere sul tavolo oltre il tema della sicurezza quello più generale della legalità. Dodici i punti dell’appello. Dall’impegno a sostenere e promuovere la partecipazione di cittadini, al contrasto all’elusione, evasione e riciclaggio. Dal prevenire il rischio del ricorso a sistemi non concorrenziali di affidamento di lavori servizi e forniture al monitorare i dati sui consumi, le dipendenze e gli apparecchi da gioco presenti sul territorio. —

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