Sicurezza
Geotermia, il parco ora è una realtà
Inaugurata ieri la porta della zona del teleriscaldamento Allestiti un piccolo impianto, cartelli illustrativi e panchine
Monteverdi. Inaugurata ieri mattina la “Porta della geotermia” con una bella cornice di bambini e i ragazzi delle scuole, oltre alla Filarmonica Mascagni, le associazioni di volontariato e numerosi cittadini. A tagliare il nastro tricolore, steso sotto un lucente vapordotto d’acciaio che introduce al parco il sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni, il sindaco di Pomarance Loris Martignoni, Luigi Parisi attuale responsabile di Enel Green Power e Massimo Montemaggi per quasi dieci anni al vertice della stessa società. Presenti anche i tecnici di Enel Cheli e Ladonna e Dario Simoni del Comune, oltre alle le imprese che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera.
La “Porta della geotermia” è l’ingresso per chi risale dalla costa in quell’ampio territorio di più comuni nei quali il “cuore caldo della terra” è fonte di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica, calore per il teleriscaldamento e per le serre di ortaggi e fra qualche mese di preziosa alga spirulina. Tramite le royalties di Enel garantisce sull’area interessata un livello di benessere altrimenti impossibile.
Monteverdi con due centrali e il teleriscaldamento è a buon diritto una porta d’accesso all’area geotemica che da qui poi si estende verso Pomarance, Castelnuovo, Monterotondo e più giù fino all’Amiata. E’ un passaggio obbligato che oggi – come ha ricordato l’ingegner Parisi – interessa sempre di più i flussi turistici. Nata da un’idea semplice che ha sposato l’utilizzo di un piccolo terreno in disuso alla valorizzazione turistica di Monteverdi geotermico, la “Porta” è una articolata installazione realizzata in pochi mesi e donata da Enel Green Power alla comunità locale. Un parco a tema che esemplifica con attrezzature e macchinari autentici l’intero ciclo della produzione geotermica di energia elettrica: si comincia con una trivella che si spinge nel sottosuolo alla ricerca del vapore, questo portato in superficie muove la turbina, in asse il trasformatore stabilizza l’elettricità prodotta ai valori richiesti, un palo con i suoi isolanti esemplifica il trasporto dell’energia nelle case. C’è anche uno spaccato di una torre di raffreddamento, dove il vapore diventa liquido e viene “sparato” nel sottosuolo così che la fonte di tutto il processo è rinnovabile.
A corredo delle numerose installazioni una serie di cartelli illustra i passaggi tecnici e per i turisti il “cosa c’è da vedere” a Monteverdi e negli altri comuni geotermici. Poi alcune panchine e tavolini (in arrivo) suggeriscono dopo la visita, una sosta riposante.
Come padrone di casa è toccato al sindaco Giannoni aprire gli interventi ufficiali: un ventaglio di ringraziamenti, in particolare ad Enel Green Power, ma anche la preoccupazione per il rischio che i paesi geotermici potrebbero correre se il governo non modificherà la sua posizione sugli incentivi: le conseguenze sarebbero soprattutto sull’occupazione di imprese e lavoratori dell’indotto.Quindi da Parisi una rinnovata disponibilità di Enel a sponsorizzare le attività locali – e la Porta ne è un significativo esempio -; dall’ingegner Montemaggi il sentimento appassionato della sua quasi decennale esperienza sul territorio; infine dal sindaco di Pomarance Loris Martignoni il richiamo al lavoro concorde nell’Unione montana con Monteverdi. —
Giorgio Piglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
