La protesta
La città immaginata dai 5 Stelle in 48 pagine di programma
I temi principali illustrati dal candidato a sindaco di Piombino Daniele Pasquinelli Tra le proposte riacquisire le quote Rimateria e più potere ai Quartieri
PIOMBINO. Partecipazione, diversificazione, sostenibilità e sguardo d’insieme. Ecco le linee guida del programma elettorale che il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Daniele Pasquinelli, ha presentato ieri al comitato elettorale di via Pisacane.
Ciò che la forza politica punta a realizzare durante la prossima legislatura, nel caso in cui Pasquinelli dovesse diventare sindaco, è contenuto nelle 48 pagine di un opuscolo all’interno del quale, per ogni tema trattato, sono specificati gli obiettivi da raggiungere e le azioni che saranno messe in campo per ottenere i fini prefissati. Ecco dunque, in breve, i punti salienti del programma a 5 Stelle.
Turismo. Il M5S mira a destagionalizzare l’offerta turistica e a organizzare una rete di servizi che agisca sul territorio nell’ambito di una concertazione in grado di coinvolgere anche gli altri Comuni della Val di Cornia. Riorganizzare la società Parchi, creare un ecomuseo con itinerari tematici, aumentare il numero di eventi e migliorare i tragitti dei mezzi pubblici sono alcune delle azioni pensate nell’ottica dello sviluppo di un settore, quello turistico, che, comunque, «non può sostituire interamente l’offerta di lavoro che è venuta meno con la crisi delle acciaierie. Devono dunque crescere anche altre forme di reddito», ha detto Pasquinelli.
Agricoltura. Una di esse può derivare dall’agricoltura. In quest’ambito il M5S pensa che, oltre a tutelare le colture tipiche, sia necessario incentivare nuovi tipi di produzione, come quella legata alla canapa o al bambù. Il tutto prevedendo la creazione di un consorzio di produttori e di un tavolo permanente.
Portualità. Un altro aspetto legato profondamente all’economia piombinese è il porto. Il M5S ritiene che il sindaco debba avere un ruolo di peso nelle decisioni che riguardano lo scalo e, di conseguenza, che il primo cittadino di Piombino debba poter interagire con l’Autorità di sistema, «fin qui un muro per l’amministrazione». Per il porto il M5S pensa, tra le altre cose, a migliorare le condizioni del traffico e a predisporre tavoli di lavoro permanenti tra enti e aziende.
I quartieri. Concertazione e partecipazione sono alla base anche dell’idea secondo cui «è necessario recuperare il rapporto con i cittadini – ha detto Pasquinelli – e in quest’ottica il ruolo dei quartieri è fondamentale. Pensiamo quindi di introdurre quote di bilancio da destinare alle diverse zone della città, cosicché queste possano decidere come utilizzarle». C’è poi l’intenzione di «recuperare le zone che adesso si trovano in stato di semiabbandono, anche attraverso un aumento dell’illuminazione e ripristinando la figura del vigile di quartiere».
l porta a porta. E nei quartieri il M5S vuole introdurre anche il ritiro porta a porta dei rifiuti, perché la convinzione è che questa sia «l’unica strada percorribile per aumentare la percentuale di differenziata».
Bonifiche e discarica. Sempre rimanendo sul tema ambientale, il Movimento ha intenzione di attivare le bonifiche delle aree industriali e ha, tra gli altri, due obiettivi: riacquisire le quote Rimateria e impedire la creazione della nuova discarica. «Corriamo da soli – ha affermato Pasquinelli – e quest’aspetto potrebbe essere considerato una debolezza. Una volta al governo della città, però, sarà uno dei nostri punti di forza». —
Claudia Guarino
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