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Ripascimento, da oggi il via al cantiere

Claudia Guarino
Ripascimento, da oggi il via al cantiere

Si comincia con l’allestimento di due aree di stoccaggio. Da domanì arrivano i mezzi per la riprofilatura dell’arenile

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Al via da oggi i lavori funzionali al ripascimento della Costa Est. Gli interventi, meteo permettendo, «inizieranno con l’allestimento di due aree di stoccaggio situate a Carlappiano e a Carbonifera - racconta Luca Sbrilli, geologo firmatario del progetto esecutivo -. Queste zone funzioneranno come depositi per i materiali e saranno dotate di wc, box e spogliatoi. I mezzi utilizzati per il ripascimento, invece, arriveranno in Costa Est in un secondo momento. Probabilmente mercoledì (domani ndr)». A questa prima fase seguirà, da progetto, il ripascimento vero e proprio. Gli interventi sono stati affidati alla società Sales, per un importo complessivo di circa un milione e 350mila euro.

Spese, queste, coperte dai fondi che ha stanziato la Regione Toscana per permettere il ripristino della costa dopo la devastazione causata dalla mareggiata di ottobre. Le operazioni si svolgeranno attraverso l’allestimento di due diverse aree di lavoro, ognuna delle quali, parallelamente, porterà al ripascimento di circa 3.500 metri di spiaggia. Una parte del cantiere, nello specifico, riguarderà il tratto compreso tra Perelli 2 e la foce del fosso Botrangolo, mentre l’altra coprirà la rimanente parte di costa, fino ad arrivare al confine con il territorio comunale di Follonica. Il progetto di ripascimento, in breve, prevede che la sabbia necessaria sia aspirata da una fascia del fondale marino situata a circa 200 metri dalla riva. Il materiale sarà quindi pompato sulla spiaggia, raccolto in cumuli e livellato.

«Dopo l’evento di ottobre si registrano un arretramento della linea di riva, un accorciamento dell’arenile e uno smantellamento della duna – è possibile leggere nella relazione tecnica relativa al progetto esecutivo di ripascimento -. L’intervento proposto riuscirà solo in parte a ristabilire l’assetto morfologico della zona, ma aiuterà a creare un assetto capace di contenere meglio l’azione del mare e permetterà di affrontare la prossima stagione balneare in condizioni di maggiore tranquillità. Mediante le operazioni di ripascimento non avverrà alcun avanzamento della linea di riva, eccetto nei punti particolarmente critici dove la spiaggia si è ridotta a pochi metri, come a Torre Mozza. La sabbia sarà depositata in maggiore quantità a monte, per poi ridurre il proprio spessore, sino ad azzerarsi sulla linea di riva». Gli interventi di ripascimento «devono terminare entro 55 giorni a partire da oggi (ieri ndr) – afferma Luca Sbrilli –. I giorni di lavoro effettivi sono 40 e i rimanenti sono stati computati per allestimento e smantellamento del cantiere, oltre che per rifiniture sull’arenile. L’impresa affidataria delle opere ha comunque i margini per accelerare gli interventi. Credo dunque che i lavori possano concludersi per la metà, o al massimo la fine, del mese di giugno». —

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