Sicurezza
Falda, sul progetto di messa in sicurezza si allungano i tempi
piombino. Servono integrazioni e chiarimenti. A richiederli ad Invitalia sono i tecnici degli uffici della Regione Toscana chiamati a pronunciarsi in merito al procedimento di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (Via)del progetto di messa in sicurezza della falda nelle aree di proprietà e in concessione demaniale di Aferpi Spa.
Ad Invitalia fa capo l’intervento di bonifica, che è finanziato con 50 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente. Di questi ne serviranno 21 milioni per mettere in sicurezza la falda. Il progetto interessa le falde che scorrono sotto gli oltre 600 ettari dell’area industriale. La principale causa di contaminazione è dovuta al percolamento delle acque piovane in zone di lavorazione che non sono mai state adeguatamente regimate e pavimentate. Il fenomeno è particolarmente evidente per la falda sospesa, quella che si è formata sotto lo strato di riporto dei terreni. E che in base alle conoscenze disponibili viene ritenuta non in comunicazione con la falda sottostante, quella profonda, ad eccezione delle zone isolotto di Ischia e del padule.
L’effetto della richiesta integrazioni e dei chiarimenti, messi nero su bianco su un documento di 12 pagine, è di dilatare i tempi della procedura che avrebbe dovuto concludersi entro 90 giorni dall’avviso di deposito della documentazione che risale all’1 febbraio. I tecnici della Regione hanno disposto una proroga di 60 giorni, perciò se ci sarà il via libera all’operazione non arriverà prima dell’estate. Tra le questioni su cui è richiesto un approfondimento l’ubicazione dell’impianto di drenaggio e trattamento delle acque inquinate e le “rilevanti risorse economiche” necessarie per garantire il regolare funzionamento dell’impianto e dell’intera rete di drenaggio. Ma si evidenzia anche interferenze con il progetto che fa capo a Rimateria. In particolare, la trincea drenante andrebbe a interferire attraversandola la nuova discarica sull’area LI53. —M.M.
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