Il Tirreno

Dissalatore di Mola, ecco le ruspe ma i vigili fermano i lavori

Luca Centini
Dissalatore di Mola, ecco le ruspe ma i vigili fermano i lavori

Aperto il cantiere per il collegamento delle tubazioni da Mola a Lido di Capoliveri. Reazione immediata del comitato e del Comune che vuole bloccare l’intervento

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CAPOLIVERI. Gli abitanti di Mola hanno notato i movimenti nelle prime ore della mattina di lunedì 6, anche se un cartello, ormai da giorni, era vissuto come una minaccia. Nei terreni di proprietà di Asa una squadra di operai prende possesso del cantiere, i mezzi meccanici iniziano a muoversi nell’area nella quale dovrebbe sorgere il dissalatore di Mola. Tanto basta per sollevare un polverone. E per far scattare i responsabili del comitato per la difesa di Lido e Mola che fin da ieri mattina si sono portati davanti a cancelli e hanno chiamato la polizia municipale del Comune di Capoliveri.

Il tempo non è ancora maturo per la posa del primo mattone dell’impianto di dissalazione. O almeno così hanno pensato i responsabili del comitato che hanno chiamato i vigili urbani. Il cartello esposto all’ingresso del cantiere indica il 15 aprile come data di inizio dei lavori, ma il 9 aprile scorso il consiglio comunale di Capoliveri ha approvato all’unanimità una delibera con la quale si ipotizzano varie illegittimità relative all’iter di approvazione del progetto. Ieri pomeriggio l’intervento dei vigili urbani del Comune ha fatto in modo che gli operai si fermassero. Ma è nelle prossime ore che si capirà meglio il destino dell’opera che secondo l’Autorità idrica toscana dovrebbe dare una mano importante all’isola in termini di autonomia idrica, ma è vista con un dito nell’occhio dagli abitanti di Mola (dove sorgerà il dissalatore) e di Lido di Capoliveri (dove saranno posizionate le pompe dell’impianto). Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti fa sapere di voler bloccare i lavori puntando su due aspetti: «Perché riteniamo illegittima la procedura di approvazione del progetto e perché c'è una delibera della giunta comunale, la numero 115 del 18 aprile 2019, che vieta i lavori rumorosi su tutto il territorio di Capoliveri dal 6 maggio al 20 settembre».

Il comitato contro il dissalatore, invece, punta il dito contro i permessi a costruire concessi a suo tempo ad Asa che sarebbero scaduti. Ma se i lavori, al momento, sono stati bloccati sul nascere, le polemiche a Capoliveri corrono sempre più veloci. Del resto il dissalatore di Mola è il tema cardine di una campagna elettorale aspra e che va avanti in un clima molto pesante. Ieri, fuori dai cancelli, c’erano diversi candidati delle liste elettorali scese in campo. Tra questi, ade esempio, il candidato a sindaco Walter Montagna per “Competenze e valori per Capoliveri - Contro il dissalatore” e il presidente del comitato Italo Sapere, candidato consigliere nella lista guidata da Andrea Gelsi “Capoliveri Bene Comune”.

E se Montagna non ha esitato a postare su Facebook le foto dei primi lavori per il collettamento a terra delle tubazioni che porteranno alla spiaggia di Lido, il sindaco di Barbetti, candidato con Gelsi, pone dei dubbi relativi al tempismo dell’inizio dei lavori etichettato come un “soccorso rosso” a Montagna. Secondo il sindaco, in parole povere, ci sarebbe una manovra orchestrata dal Pd per o ostacolare il candidato Andrea Gelsi (dipendente di Asa) e per aiutare gli avversari. Un complotto idrico, insomma. «In realtà siamo stati noi a votare la delibera contro il dissalatore», attacca Barbetti.

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