Il Tirreno

Piombino si tuffa nel Medioevo per celebrare la patrona Santa Anastasia

Il palio di Santa Anastasia (foto Paolo Barlettani)
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Il palio di Santa Anastasia (foto Paolo Barlettani)

Palio, corteo storico, spettacoli e cena nel chiostro di Sant’Antimo. A vincere il drappo della santa quest’anno gli arcieri di Populonia

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PIOMBINO. Palio, corteo storico, spettacoli e cena nel chiostro di Sant’Antimo. Due giorni di festeggiamenti per la patrona Santa Anastasia (l’8 maggio)e Piombino si tuffa nel Medioevo grazie alla regia dell’associazione Porta a Terra, l’associazione Spettacolo Piombino, Comune, Le Fenici Piombino, Tamburini piombinesi e l’associazione culturale Nuovo teatro dell’Aglio.

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Gran partecipazione di pubblico durante tutto il percorso ma soprattutto al Rivellino, per il torneo degli arcieri.
Un centinaio le prenotazioni per la cena medievale nel chiostro. Applausi al passaggio del tradizionale corteo di figuranti che dal Rivellino raggiunge la concattedrale di Sant’Antimo, passando dal corso Vittorio Emanuele.
Il cuore antico della città a fare da cornice: monumenti, vecchie strade, scorci suggestivi sul mare e verso le isole.

In Sant’Antimo la celebrazione della messa con la benedizione del drappo in onore della santa. Poi dame e cavalieri (tanti bambini in costume) seguendo i tamburini tornano alla fortezza del Rivellino ed ecco il torneo degli arcieri. Da subito tifo da stadio per tutti i rappresentanti dei rioni in gara: Porta a terra, Tolla, Falcone, Falesia, Tarsinata e Populonia.

Saranno gli arcieri di Populonia a conquistare il Palio di santa Anastasia 2019: cerimonia di consegna con l’assessore Nicola Cecchelli. Poi – per nulla intimoriti dal maltempo – ultimi ritocchi al programma del banchetto medievale “Le imbandigioni”. Occasione unica per vivere una serata con piatti della tradizione medievale insieme a dame, cavalieri, spettacoli e giochi. Posti limitati: un centinaio le prenotazioni.

Ad accompagnare gli ospiti proprio figuranti e menestrelli alla scoperta di antiche prelibatezze. Le associazioni hanno curato l’intero allestimento secondo gli arredi del Cinquecento e gli antichi rituali della tavola. Atmosfera a tema grazie a balli, musica e testi “direttamente” dal Medioevo. –
 

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