Toscana
Lo slargo di San Martino sarà intitolato alla “Folgore”
Altra iniziativa del sindaco Ferrari dopo la contestata scelta di piazza Ageno E due moli di attracco al porto porteranno il nome dell’armatore Achille Onorato
PORTOFERRAIO. Sarà intitolato alla brigata paracadutisti “Folgore” lo slargo in corrispondenza della deviazione della strada provinciale che porta a Procchio con la strada comunale con conduce invece alla Villa napoleonica di San Martino.
Lo ha deciso la giunta Ferrari nel quadro delle iniziative attuate dall’esecutivo al fine di riordinare l’onomastica comunale e la relativa denominazione delle vie cittadine. A poco meno di tre settimane dal voto per il rinnovo del consiglio comunale, la giunta Ferrari, seguendo nella linea che l’ha contraddistinta in tutta la sua legislatura (si tratta di amministratori che hanno intitolato il più alto numero di vie della storia recente di Portoferraio, non tutte sempre ben accolte dai cittadini, si pensi alla sostituzione di piazzetta Pietro Gori con Giovanni Ageno e la contestazione successiva), sceglie di dedicare lo spiazzo della strada comunale di San Martino alla Folgore. E nel frattempo conferma la decisione di procedere anche all’intitolazione, nella zona portuale, del piazzale tra i moli d’attracco 3 e 4, all’armatore Achille Onorato, pioniere di trasporti marittimi e la banchina d’Alto Fondale prenderà il nome di “Banchina Aethalia”, antico nome dell’Elba e della prima nave ammiraglia della flotta della Navigazione Toscana. Le motivazioni che hanno spinto la giunta a dedicare il piazzale alla Folgore sono spiegate nella stessa delibera. Grazie al supporto dei militari della caserma di Livorno nella lotta agli incendi boschivi fra gli anni ’70 e ’80. Sempre nello stesso provvedimento, fra l’altro, si legge che è emersa «la necessità di riordinare in parte l’onomastica comunale e la relativa nuova denominazione di vie cittadine», in specie quelle che non hanno ancora una intitolazione (come appunto lo slargo del bivio di San Martino). Ragion per cui al sindaco Mario Ferrari è apparso opportuno intitolare il piazzale alla Brigata Paracadutisti “Folgore”. Furono proprio i soldati della brigata (su mandato del Prefetto di Livorno) a presiedere, nelle estati per un decennio circa, i luoghi più a rischio nella battaglia che è stata condotta sull’isola per reprimere la piaga dei roghi boschivi. Come si ricorderà infatti un incendio che si sviluppò a San Piero persero la vita quattro giovani milanesi in vacanza all’Elba. Ancora una vittima, un’anziana signora morta tra le fiamme a Campo nell’Elba mentre tentava di spegnere le fiamme vicino alla sua abitazione. «Negli anni drammatici del decennio 1970-1980 – come si legge nella delibera – caratterizzati anche dalla perdita di vite umane, la Folgore con i propri militari effettuò numerosi interventi sul fronte del fuoco, riuscendo a salvare vite e a impedire che le fiamme aggredissero anche le abitazioni. Negli anni successivi con attività di prevenzione riuscì a ridurre, anno dopo anno, il fenomeno degli incendi boschivi costituendo esempio di coraggio, impegno e attaccamento al dovere tipico della tradizione della brigata». Per cui si passò da oltre un centinaio di roghi e principi d’incendio a quattro/cinque avvistamenti d’inizio di focolai. Per poi riuscire a debellare del tutto il fenomeno. La data della cerimonia d non è ancora fissata. —
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
