In duecento a seguire le tracce di Leonardo lungo le mura della città con Mauro Carrara
Notte alla mostra col genio da Vinci protagonista dell’Instameet Proiezioni in piazza Edison. Domani e martedì docufilm al Metropolitan
il tour
Prima fermata dopo Sant’Antimo sopra i Canali, l’interno dell’angolo chiamato da Leonardo “di Santa Maria” dove le case attaccate alle mura sono del 1930. Poi via, direttamente in Cittadella.
Si comincia alle 15. C’è “A spasso con Leonardo”, anche stavolta a seguire prima la traccia nella sala della mostra “Lo sguardo di Leonardo” (grazie all’assessorato alla cultura e a Baco Archivio Vittorio Giorgini fino al 12 mahggio) e poi come guida in giro per il cuore del centro storico ci sono più o meno duecento persone) i bambini in braccio o nel passeggino non si contano). Leonardo spopola, qualunque sia la proposta si chiude con numeri da record,
Folla che mentre si sposta crea pure qualche problema (facile da risolvere comunque) alle auto e ai bus. Mauro Carrara ripercorre così la storia delle testimonianze di Leonardo a Piombino. Dalla sede della mostra alla scoperta dei luoghi leonardeschi: attimi dove Piombino diventa città d’arte. «A Leonardo – ricorda tra l’altro Carrara – sono attribuite l’ideazione e la progettazione del sistema di difesa militare della città dal 1502 al 1505, con una parte delle mura tuttora visibili. All’epoca Leonardo fu chiamato a Piombino da Cesare Borgia come ingegnere militare per rafforzare le fortificazioni difensive e per bonificare il territorio circostante. Ma in quei giorni estese le sue ricerche anche a tutta la realtà che lo circondava, con studi sulle maree, sui venti e sulle acque. Nel Codice di Madrid II e nel Codice Atlantico – conferma – Leonardo delineò il profilo della penisola tra il Golfo di Baratti, lo “Stagno” di Piombino e la Val di Cornia. Annotò, inoltre, le sue osservazioni sul territorio e i progetti per la fortificazione di Piombino».
Tra ricordi e spiegazioni Mauro Carrara si dedica a guidare la passeggiata dai Canali fino al Castello passando dal Rivellino «perché anche del complesso del Torrione – aggiunge lo storico che ha collaborato alla realizzazione della mostra – restano disegni attribuiti a Leonardo». Insomma la possibilità di scoprire e rivivrete la Piombino di Leonardo da Vinci, con la visita ai luoghi cittadini legati al genio del Rinascimento: le mura leonardiane fino in Cittadella, il Rivellino e il Castello (nelle foto). Oltre alle proiezioni architetturali sino a fine maggio in piazza Edison, in serata, ieri, anche l’Instameet “Lo Sguardo notturno di Leonardo”, organizzato da Igers Livorno e BACO, l’unica occasione per visitare la mostra di notte e condividere l’esperienza tramite i post e le stories coi tag #igerslivorno #leonardo500 #losguardodileonardo #BACO4Leonardo #LeonardoaPiombino).
In calendario per domani sera alle 21 e martedì (con tre spettacoli alle 16, 18 e 21)– al cinema teatro Metropolitan “Leonardo 500”, docufilm di Francesco Invernizzi che fa luce sull’attuale sviluppo delle geniali intuizioni di Leonardo da Vinci. Poi? Venerdì 10 maggio (15, 30 a Baratti) la visita a Casa Esagono per riscoprire l’influenza di Leonardo su un intellettuale del nostro tempo come l’architetto Vittorio Giorgini, mettendone in luce il talento precursore e la modernità di pensiero. —
Cecilia Cecchi
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