Toscana
Carabinieri sfrattati ma il Comune individua la nuova stazione
È una palazzina all’inizio di viale Principe Amedeo Già messi a bilancio 160mila euro per ristrutturarla
RIO MARINA. Il paese non dice addio alla storica stazione dei carabinieri. Anzi. Rilancia. E la nuova amministrazione inserisce nel bilancio la spesa di 160mila euro che andrà a finanziare interventi di restauro di un plesso all’inizio di viale Principe Amedeo, proprio quasi dirimpetto alla palazzina occupata fino a qualche settimana fa dall’Arma e poi lasciata libera al suo proprietario.
«La dimostrazione di un felice connubio fra la pubblica amministrazione – ammette il sindaco Marco Corsini – e le forze dell’ordine presenti da sempre sul nostro territorio. Grazie al federalismo demaniale, il municipio è tornato in possesso di un palazzo che vogliamo occupare e gestire nelle forme ritenute più opportune. Dedicarlo appunto alla stazione dei carabinieri ci è sembrato la situazione più scontata, quasi ovvia da intraprendere, vista la necessità del momento. In virtù di tale scelta il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione dei lavori pubblici nel cui pacchetto figurano anche per quest’anno 160mila euro che saranno destinati alla ristrutturazione degli ambienti per renderli idonei agli agenti delle forze dell’ordine. Contiamo inoltre di prevedere un ulteriore finanziamento per realizzare l’alloggio destinato al comandante della stazione».
Dei recenti provvedimenti amministrativi è stata messa al corrente la Tenenza dell’arma di Portoferraio, dove attualmente risiedono i militari provenienti da Rio Marina. «Abbiamo trasmesso ai carabinieri tutti gli atti che abbiamo avviato – continua Corsini – Attendiamo a questo punto nei prossimi giorni i loro pareri che ci diranno se la soluzione prospettata è di loro gradimento. Oppure no. Certo noi siamo stati chiamati a gestire un’urgenza che si è trascinata da molto tempo, senza che nessuno, prima di noi, provvedesse a una soluzione. Ciò che rientrava nelle nostre competenze, l’abbiamo fatto. Ma non si doveva aspettare che la vertenza si incancrenisse in questo modo. Alla fine è andata come è andata, quando interviene il giudice con l’ingiunzione di sfratto non ci sono più margini di manovrabilità».
In teoria, la stazione dovrebbe solamente attraversare viale Principe Amedeo e andare dall’altra parte della fila di case all’ingresso del paese. E chi posta sui social foto del vecchio portone senza più stemma dell’Arma e dell’etichetta al campanello dovrebbe esercitare la pazienza perché presto potrebbe rivederli dalla parte opposta della Provinciale.
«Sono anch’io consapevole che le responsabilità di quanto avvenuto siano di ricercarle da lontano – dice Umberto Canovaro, capogruppo della minoranza consiliare – ma è chiaro che l’intera vicenda ci è dispiaciuta molto. Amministratori precedenti hanno giocato a nascondino e questo non va bene. Non dobbiamo depauperare ulteriormente il nostro territorio. I carabinieri devono ritornare a Rio Marina, lo vogliono gli amministratori, lo vuole la gente che è loro affezionata. Per quanto riguarda il mio gruppo saremo molto vigili e attenti perché la giunta tenga fede agli impegni assunti. Le staremo con il fiato sul collo, per verificare che vengano rispettati i tempi di ristrutturazione. Solo in questa maniera – conclude Canovaro – risolveremo il disagio avvertito quando l’ultima camionetta ha lasciato il paese». —
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