Sicurezza
Denuncia di Legambiente: troppa plastica lasciata sul percorso del Rallye
Portoferraio, l’appello è lanciato dagli ambientalisti: le manifestazioni sportive, sulla maggiore isola della Toscana, devono essere in future sempre più “plastic free”
PORTOFERRAIO. Le manifestazioni sportive, sulla maggiore isola della Toscana, devono essere in future sempre più “plastic free”. L’appello è lanciato da Legambiente dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di rifiuti lasciati lungo il percorso previsto per gli equipaggi impegnati nel Rallye, dell’impossibilità degli escursionisti di accedere per lunghi periodi ai percorsi trekking a causa della chiusura di strade che attraversano il parco nazionale, di clienti di alberghi e B&B e cittadini di località come Lavacchio costretti a restare nelle strutture ricettive in attesa del passaggio delle auto in competizione. «In molti – scrive Legambiente – hanno fatto notare la scelta sbagliata di organizzare una manifestazione di questo tipo durante il lungo ponte primaverile e l’incongruenza di una manifestazione motoristica ad alto consumo di carburante - sostiene Legambiente - mentre i giovani del mondo manifestano contro il riscaldamento globale e chiedono misure immediate per ridurre le emissioni di gas serra».. Insomma i tempi d’oro del rallye dell’Elba sono finiti. Secondo gli ambientalisti questa competizione ha bisogno di essere almeno rivista, adeguata alla sempre più diffusa sensibilità ambientale e alla nuova realtà turistica di un’isola che deve puntare sulla qualità e sulla tutela dell’ambiente, «la nostra unica materia prima».
È una necessità che non riguarda solo il Rallye ma anche altre manifestazioni sportive meno impattanti dal punto di vista ambientale: un’isola nella quale 4 Comuni su 7 hanno approvato delibere per vietare la vendita di prodotti di plastica monouso, e dove anche gli altri sembrano pronti a diventare plastic free, non è possibile che in questo tipo di manifestazioni l’utilizzo di plastica sia incredibilmente alto, sia nella preparazione che durante lo svolgimento delle competizioni.
«È dunque giunto il momento – conclude Legambiente – di dire basta a bottiglie di plastica gettate ovunque. Basta ai bivacchi di incivili dentro e fuori l’area protetta e nastri e sacchetti portati dal vento. Non sono sostenibili né dal punto di vista ambientale, né da quello - conclude Legambiente dell’immagine turistica». —
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