Sei su dieci non pagano la tassa sui rifiuti, per l’Imu è anche peggio
Monteverdi. Emerge una sconcertante verità dall’ultimo consiglio comunale chiamato ad approvare il rendiconto 2018: molti cittadini non pagano le tasse dovute (Imu, Tosap, Tari). Il comune di Monteverdi Marittimo accerta, richiede il versamento, ma il contribuente fa orecchie da mercante. Un esempio: nel quinquennio il totale dell’Imu è di 210.498 euro, ma l’importo incassato è di appena 13.728 euro, il 6,52% del totale. Altro esempio: la tassa per la raccolta dei rifiuti domestici nei cinque anni trascorsi ammonta a 253.755 euro, incassati solo 95.542,24 euro, poco meno del 40 per cento.
Non è di consolazione – è stato detto nella seduta – che queste «anomalie» siano presenti in un gran numero di altri comuni. Questa è la realtà con cui anche la prossima amministrazione di Monteverdi dovrà misurarsi. Che è altro dall’evasione fiscale, per ora: nel bilancio le cifre da riscuotere sono conteggiate come se già acquisite, quindi i conti tornano, le regole amministrative sono rispettate: in seguito i cittadini morosi se la vedranno con l’Agenzia delle entrate a cui il comune manda le cartelle non pagate.
In questa cornice l’onore delle armi al sindaco Carlo Giannoni che fra poco concluderà la sua esperienza in comune dopo quasi 35 anni di attività di amministratore, gli è stato reso dal capogruppo dell’opposizione, Nevio Venturi: «Bravo come te a trovare finanziamenti non c’è nessuno. Ho sempre sostenuto che siete un’amministrazione attiva, ma non ho mai condiviso il metodo». Secondo Venturi, proseguendo in un intervento pacato e centrato al solito sulle cifre, per ottenere il consenso si sono fatti anche investimenti inutili, si è chiuso un occhio su alcune situazioni debitorie, i proprietari delle aree edificabili non hanno mai pagato il dovuto «ecco un caso di evasione», le tasse non sono diminuite. Per tutte queste ragioni «voto contro il rendiconto a malincuore».
In apertura il sindaco Giannoni aveva illustrato le principali voci del rendiconto: un risultato finale di 321.893,33 euro, un accantonamento di 169.867,16 euro, un totale per investimenti di 98.049,19 euro e un totale di disponibilità di 53.976,98 (nel 2016 era di meno 127.000 euro).
«Lasciamo un comune in salute – ha osservato il sindaco dopo avere confutato alcuni passaggi dell’intervento di Venturi –, i numeri rispecchiano il tanto lavoro fatto su tutti i fronti e che è stato fatto bene». E in chiusura, dopo brevi opposti interventi dei candidati a sindaco Francesco Govi e Alessio Anselmi, Giannoni ha rivendicato con orgoglio: «Siamo soddisfatti: non c’è comune in zona che abbia cambiato tanto il volto del paese. Si spende di più, certo, ma perché si danno servizi in più ai cittadini». Infine, dopo i ringraziamenti ai collaboratori e gli auguri ai candidati alle amministrative ha concluso: «Se mi verrà chiesto, sono a disposizione dei nuovi amministratori per la fase di passaggio. Alla luce del sole». — G.P.
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