Il Tirreno

turismo e primi ponti 

Prenotazioni last minute solo grazie al bel tempo

Luigi Cignoni
Prenotazioni last minute solo grazie al bel tempo

Il flusso dei primi turisti sia stranieri che italiani è stato buono ma non esaltante Massimo De Ferrari (presidente Albergatori): «Speriamo di migliorare ancora» 

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PORTOFERRAIO. «Se il bel tempo regge, si può anche contare in un auspicabile recupero». È il giudizio espresso dagli operatori turistici che, almeno stando alle previsioni, speravano in un boom di presenze nelle varie aziende elbane. Alla fine, guardando agli ultimi ponti di primavera e a questo del Primo Maggio che chiude la serie, l’andamento degli ospiti sia stranieri sia italiani è stato “sufficientemente buono”. Ma non esaltante.

Sulle stesse modalità e frequenze delle passate stagioni. Ma niente di più. Oltre il 70per cento degli alberghi aperti. Lo sono anche quasi tutte i locali di ristorazione sparsi nei vari paesi e località dell’Isola che hanno ufficialmente iniziato la stagione. Ma non c’è il tutto esaurito.

« Per questi ponti di Pasqua e del 25 Aprile – commenta Massimo De Ferrari, presidente degli albergatori dell’Elba – l’Isola si è fatta trovare pronta. Ma niente abbiamo potuto con il freddo che si è verificato in questi ultimi giorni. Che ci ha condizionato e non poco». La chiave di volta di questa incerta primavera per la maggiore industria vacanziera dell’Elba sta nella meteorologia.

«Il bel tempo non ci ha aiutato – aggiunge Massimo De Ferrari – speriamo adesso in queste ultime ore». I traghetti delle varie compagnie di navigazione non hanno trasbordato un numero eccessivo di autovetture. «Tutto resta nella norma – dice un portuale, addetto agli attracchi dei traghetti – Si nota un cambiamento e un maggiore flusso rispetto agli altri fine settimana. Ma non sconfina nell’eccezionalità». A muoversi, soprattutto in questo periodo, sono gli italiani. I quali, per loro stessa natura, aspettano solo all’ultimo di partire fuori porta oppure no. Basandosi sempre sulle previsioni del tempo. È per questo che gli albergatori agitano l’arma della buona informazione sul tempo. «Perché se queste non sono buone – riflette sempre il presidente De Ferrari – per noi significa decine e decine di mancate conferme alle prenotazioni». Allora ecco la strategia: dotarsi di una stazione climatica tale che possa offrire in tempo reale quali siano le condizioni del clima.

«Ci stiamo attrezzando in questo senso – continua il presidente – E speriamo di centrare l’obiettivo in questa stagione». Un’altra strada che dovrà essere battuta in futuro è la creazione di eventi: che attirano all’Elba, in specie in bassa stagione, ospiti, sportivi e simpatizzanti.

Altra “nota stonata”? I ponti di primavera non hanno funzionato neppure per le guide turistiche regionali. «Ci sono stati grossi disagi – ammette Marta Giordani, decana delle guide dell’Elba – Parcheggi non disponibili per i pullman, strade chiuse al traffico per le manifestazioni sportive e poi il condizionamento delle aperture dei musei napoleonici, un vero incubo». Col Primo Maggio si chiude il “lungo ponte primaverile”. Senza rimpianti.

Da domani si guarda avanti e s’incrociano le dita sugli eventi promossi per il mese di maggio, a partire con le manifestazioni legate a Napoleone Bonaparte e al quinto Centenario dei festeggiamenti in onore del granduca di Firenze, Cosimo I de’Medici. «Sono attese le gite sociali e scolastiche – conclude De Ferrari – aspettando con la Pentecoste il ritorno dei tedeschi». —

Luigi Cignoni

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