Gioco
«Le assunzioni a Villamarina sono una goccia nel mare»
PIOMBINO. Con una nota a quattro mani a firma Massimo Ferrucci e Daniela Boem della segreteria provinciale, Fials smorza i toni soddisfatti usati dalla Cgil sulle assunzioni Asl. «Un numero esiguo, senza nessuna relazione con i carichi di lavoro, il rispetto dei diritti degli operatori e gli operatori in uscita a vario titolo».
Il sindacato autonomo afferma che la Usl Toscana Nord Ovest ha chiuso il piano dei fabbisogni 2018/2019/2020 «senza mai produrre un’informazione trasparente sul numero e sui posti vacanti nelle dotazioni organiche, come infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, tecnici di laboratorio, e senza valutare in base alle modifiche organizzative la necessità di implementazione degli organici». La richiesta di un incontro, come da normativa, sarebbe stata negata. Da qui l’azione legale nei confronti della direzione. Fials parla di un dato oggettivo che sconta due grossi limiti.
«Tra gli obiettivi assegnati al direttore generale c’è quello di mantenersi all’interno del tetto di spesa per il personale del 2004 diminuito dell’1,4% e pertanto le assunzioni saranno ridottissime. L’altro limite - proseguono i due sindacalisti - deriva dall’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil con la giunta regionale che ha previsto per il 2019 solo il ripristino del turn over».
L’entusiasmo della Cgil sarebbe legato ad un sostegno preelettorale alla maggioranza. Fials definisce nefasta l’unificazione dei presidi di Piombino e Cecina in un unico ospedale. «Ha comportato la somma di due debolezze. I medici ortopedici di Piombino sono ridotti a 3 rispetto al numero originario di 7 con conseguente riduzioni delle attività e con la violazione dei diritti dei lavoratori. Per quanto riguarda Cecina i due operatori sociosanitari e 3 infermieri non possono fornire una risposta adeguata alle difficoltà che si registrano ad esempio nel blocco operatorio dove si assiste all’incremento degli interventi anche in regime di professione intramoenia, o nel pronto soccorso dove a fronte di un esagerato aumento degli accessi nel periodo estivo il potenziamento deve essere fatto con operatori esperti e non con interinali».
Per Piombino il numero degli infermieri è definito una goccia nel mare. «A Medicina i 51 posti letto hanno una media di occupazione che supera il 95% e si registra una carenza notevole di personale. Il numero degli infermieri - si aggiunge - è di 25 con una carenza di 4 per rispettare i diritti dei lavoratori e ridurre il rapporto infermieri pazienti che è di 1 a 18 e che risulta il più alto in tutta la Usl Toscana Nord Ovest. La Usl non si preoccupa delle sostituzioni per lunghe malattie, infortuni, gravidanze , aspettative e per la 104. Molte ore di lavoro non vengono erogate ma se è giusto accordare i diritti è ingiusto che il carico si distribuisca sulle spalle di chii è in servizio. Le altre soluzioni delineate sempre in una prospettiva come la disponibilità di auto nuove ( Quando ?) confermano l’ inadeguatezza dei mezzi di trasporto attuali che meritano una attenta valutazione per verificarne la sicurezza». —
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