Sicurezza
Forchetta d’argento il riconoscimento al maresciallo Mari
Ripresa dall’associazione Amici di Suvereto l’usanza che si ritrova negli Statuti della comunità suveretana per i cittadini “Anziani”
suvereto. Con una semplice ma significativa cerimonia al Ghibellino, in occasione della cena del palio delle botti, alla presenza di rappresentanti di sette regioni, l’associazione Amici di Suvereto ha consegnato al maresciallo Mauro Mari la “Forchetta d’argento” riprendendo un’ultrasecolare usanza.
Negli statuti della comunità suveretana del 1600, già in vigore anche qualche secolo prima, era previsto destinare un omaggio di posate d’argento agli “Anziani” a fine mandato, le autorità locali del tempo, consegnando loro un cucchiaio o una forchetta d’argento. Oggi si è voluto sottolineare la meritoria opera del maresciallo Mari, appena andato in pensione, per i suoi 28 anni da comandante della stazione dei carabinieri di Suvereto, per il suo apprezzato servizio alla sicurezza e l’armonia del vivere civile, con riconosciuta affabilità verso i cittadini.
«Mi sono trovato bene in questo paese, tanto che mi ci stabilirò anche al termine del mio mandato – ha detto Mari appena ricevuto il riconoscimento – e proprio per questo, sarei stato disponibile anche a restare in carica ancora qualche tempo, ma è giusto che ci siano nuovi avvicendamenti. In questi anni ho cercato di svolgere al meglio il mio mandato andando spesso anche un po’ più in la dei miei compiti ufficiali, per cercare di contribuire alla serenità del paese e anche in certi casi particolari. Ringrazio l’associazione Amici di Suvereto per questa iniziativa, tutti i suveretani per l’accoglienza e la mia famiglia che mi ha supportato e sopportato nel mio lavoro».
In passato le posate d’argento erano andate alla memoria di Luigi Giannecchini autore proprio del libro sugli antichi Statuti suveretani e altri collaboratori dell’iniziativa, oltre all’ex sindaco di Suvereto Rossano Pazzagli al termine dei suoi due mandati in palazzo comunale. —
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