Gioco
Porto, Rimateria, industria Ecco la ricetta di Rifondazione
Il candidato sindaco propone che la discarica torni sotto il controllo pubblico «La fabbrica restituisca spazi inutilizzati e necessari alla diversificazione»
PIOMBINO. Rifondazione comunista è la prima forza politica a presentare il suo programma alla stampa. Lo ha fatto ieri il candidato sindaco, Fabrizio Callaioli, nella sede di via Colombo. Il programma è in 15 pagine e Callaioli lo ha riassunto per titoli rispondendo alle domande dei giornalisti.
industria
«Piombino ha bisogno di una diversificazione che non sia passare da una monocultura all’altra – ha sostenuto Callaioli – ma che tocchi anche l’industria. Gli spazi enormi occupati fin qui dalla fabbrica devono produrre economia. Quindi vanno bonificati, e lo Stato deve provvedere dopo un secolo d’industria pubblica. Attendiamo che Jindal entro fine anno annunci il piano per un forno elettrico fuori città, se non arriveranno risposte quelle aree devono essere usate per altre imprese manifatturiere, dando vita a una filiera corta con la produzione dei laminatoi».
porto e logistica
«Sul porto ci sono stati grandi investimenti pubblici ma certo le banchine sono sottoutilizzate e serve un’azione politica più forte. Il sindaco deve rapportarsi con fermezza con gli enti che hanno potere d’azione sul porto e dire basta ai monopoli dei traffici marittimi. Ma serve uno sforzo importante sulle infrastrutture e sulla logistica: la 398 serve come il pane ai piombinesi e all’economia, così come serve uno sviluppo ferroviario. Per me va chiusa la stazione sul porto e riaperta quella di Portovecchio».
turismo
«Il nostro è un territorio speciale per chi vuole fare vacanze intelligenti grazie a parchi, musei, bellezze ambientali. Per il turismo balneare occorre combattere l’erosione delle spiagge, tenendo presente che bisogna adeguare le richieste alla capacità del territorio. Credo molto nello sviluppo del turismo sportivo grazie al clima mite che permetterebbe di allungare le stagioni. Per noi niente cemento in più e no al raddoppio del porto di Salivoli».
sanità
«Bisogna difendere Villamarina, ma anche rivisitare dal punto di vista organizzativo tutto il sistema. L’accentramento su 3 mega Asl è stato un errore sotto gli occhi di tutti, il decentramento favorisce i servizi ai cittadini. La fuga dei medici da Piombino è legata allo smantellamento dei servizi».
L’offerta formativa
«Bisogna lavorare sulla scuola, con un occhio alle nuove opportunità sul territorio. Penso ad esempio a un istituto professionale marittimo, ma anche a un liceo classico con una sorta di “curvatura” specialistica sull’archeologia».
rifiuti e rimateria
«Io sono per rimettere Rimateria sotto la guida pubblica, sento qualcuno che fa terrorismo psicologico ma ci sono molte variabili giuridiche e semplicemente il problema va affrontato. Sono anche per riportare i rifiuti urbani a Piombino, per gli speciali bisogna smettere di prenderli da altri siti, e far lavorare Tap per quelli industriali».
sicurezza
«Le cifre ufficiali dicono che gli eventi criminosi non sono molto aumentati, ma ci sono zone e quartieri con situazioni di disagio che vanno affrontate. Sento in giro tanta voglia di repressione, la vera soluzione è far funzionare la società e dare lavoro alle persone». —
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