Gioco
Palio di Santa Croce nove le squadre di spingitori pronte a sfidarsi
Il 28 aprile si disputa la 48ª corsa delle botti di Suvereto La gara è citata negli statuti della comunità del 1600
suvereto. Nove squadre di spingitori provenienti da sette diverse regioni italiane, dal Trentino alla Sicilia, animeranno la 48ª corsa delle botti di Suvereto in programma domenica 28 aprile per aggiudicarsi il Palio di Santa Croce, patrono di Suvereto del quale il 3 maggio ricorre la festa. È la secolare tradizione citata negli statuti della comunità del 1600, in vigore dal medioevo, dove se ne sottolineava l’antica usanza.
Quella suveretana sarà la seconda tappa del Palio nazionale delle Botti Città del Vino che si corre da dodici anni in varie regioni, con una gara finale che quest’anno si disputerà ad Avio in provincia di Trento l’8 settembre per aggiudicarsi il titolo.
Il 28 aprile saranno al via gli attuali campioni nazionali di Maggiora, dalla provincia di Novara, che vantano sei vittorie consecutive negli ultimi anni, praticamente dal 2012 quando si aggiudicò il titolo proprio Suvereto interrompendo un altro filotto di quattro vittorie di Corropoli (Teramo), e una di Castelnuovo Berardenga (Siena). Saranno alla partenza anche i laziali di Serrone (Frosinone), i lombardi di Cavriana (Mantova), i trevigiani di Vittorio Veneto, i trentini di Avio.
Negli anni passati sono state ospiti squadre sarde e quest’anno, per la prima volta, saranno al via due squadre siciliane come Castell’Umberto in provincia di Messina e Santa Venerina (Catania), cui l’associazione organizzatrice Amici di Suvereto tiene molto dopo che gli spingitori locali son stati festeggiatissimi ospiti del loro palio nel novembre scorso.
Due saranno le squadre toscane al via perché, oltre a Suvereto, gareggerà anche Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena. Due squadre, appunto, che hanno vinto il palio nazionale e riportato anche ottimi piazzamenti.
Nella prima tappa di quest’anno a Furore (Costa amalfitana) Suvereto ha ottenuto un buon quinto posto in un lotto di concorrenti davvero agguerrito in una gara sfiancante, tutta in salita.
Anticamente il palio si correva a cavallo come fu riscoperto dagli storici locali Luigi Giannecchini e Vinicio Sguazzi, fondatori della stessa associazione organizzatrice, e riproposto nelle prime sagre del cinghiale con il tiro con l’arco. Poi nel 1984 fu ritentata la corsa a cavallo «dall’alberone alla chiesa», come si diceva nelle mitiche edizioni degli anni Trenta, per poi optare per la corsa delle botti nel 1994 per sottolineare l’ascesa del vino suveretano e ovviare ai problemi di sicurezza per cavalli e cavalieri che correvano in salita sul liscio asfalto.
Tradizionalmente il palio sarà anche festa del folclore locale con sbandieratori e cavalieri che apriranno alle ore 15,30, così come funzionerà il servizio ristoro al Ghibellino a partire dalla cena di sabato 27, aperta a tutti, con la presentazione delle squadre e successivamente il pranzo di domenica 28. Non mancheranno i piatti tipici a base di cinghiale e altre specialità toscane, mentre le quote di partecipazione sono popolari (rispettivamente 20 e 18 euro). È consigliabile la prenotazione presso l’associazione al telefonando al 329 8853386.
Michelangelo Pasquinelli
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