Il Tirreno

san vincenzo 

Erosione della costa, niente vertice rinviato l’incontro tra Comune e ditta Si profila un primo lavoro tampone

M.M.

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san vincenzo. Fumata nera. Si risolve con un nulla di fatto l’atteso vertice a Palazzo comunale che la mattina del 24 aprile avrebbe dovuto fare chiarezza sul cantiere infinito di protezione della costa sulle scogliere a sud di San Vincenzo. L’incontro non c’è stato, tutto è rinviato al 30 aprile.

L’amministrazione e i tecnici comunali si confronteranno con il direttore ai lavori, l’ingegnere Marco Pittori, e il titolare dell’impresa Osfe Sas, Giuseppe Rossi, che si è aggiudicata l’appalto per un importo di 655. 126, 71 euro a fronte di una base di gara di 876. 894, 02 euro.

I lavori per la Osfe sono iniziati il 18 gennaio, ma solo in teoria. Poi quando all’inizio di febbraio è spuntato il casotto in piazza Gramsci della Osfe sembrava cosa fatta. Ma tutto si è fermato di nuovo. Fino alla mattina del 25 febbraio quando da via Capraia è apparso un escavatore dell’impresa calabrese per sbarcare in spiaggia. Qui ha preso forma l’area dove vengono stoccati i massi che via mare saranno trasferiti nella zona della barriera soffolta. E di massi c’è già un primo stock. Ma in mare dove si deve lavorare per venti giorni in tutto, stando al cronoprogramma, in queste settimane non si è fatto niente.

L’attesa è andata ben oltre i termini contrattuali. Il 18 aprile stando al contratto d’appalto si dovevano concludere i lavori. Mettendoci i giorni di maltempo che valgono come proroga non si arriva alla fine di aprile. La tensione è palpabile. A dividere le parti stando a quanto è dato sapere sarebbero i tempi avere in mano tutte le certificazioni delle sabbie per il ripascimento, circa 7. 000 metri cubi, di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva.

Si fa strada intanto quello che appare un intervento tampone. È del 16 aprile la delibera di giunta con cui si prevede la spesa di 11.000 euro per trasportare il materiale sabbioso in eccesso e accumulato in adiacenza ai fabbricati in via Elba e lungo la scogliera frangiflutto nella porzione di arenile ricompresa tra via Costa e piazza Gramsci. Prevista la vagliatura e rimozione della posidonia spiaggiata sull’area antistante la concessione demaniale Nettuno per interrarla in un tratto di arenile ricompreso tra le concessioni La Barcaccina e La Principessa. Infine verranno ricollocati i sassi spiaggiati nell’arenile antistante via Sicilia nei pressi della scivola di accesso alla spiaggia per poi ricoprirli di sabbia. —M.M.

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di Redazione web