Il Tirreno

Arrestato Rebrab, ex proprietario delle acciaierie

Issad Rebrab, 75 anni, ex presidente di Aferpi e patron  del gruppo Cevital
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Issad Rebrab, 75 anni, ex presidente di Aferpi e patron del gruppo Cevital

Piombino, l'imprenditore è in carcere ad Algeri accusato di  falsa dichiarazione sui trasferimenti illeciti di capitali e verso l’estero

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PIOMBINO. Issad Rebrab, patron di Cevital ed ex presidente delle acciaierie piombinesi Aferpi, è stato arrestato oggi, martedì 23 aprile, ad Algeri. Rebrab, 75 anni, è accusato di «falsa dichiarazione sui trasferimenti illeciti di capitali e verso l’estero, fatturazione eccessiva di attrezzature importate e l’importazione di attrezzature usate godendo di vantaggi doganali, fiscali e bancari».

Il miliardario algerino, secondo l’agenzia ufficiale algerina Aps, lunedì era stato interrogato nell’ambito di un’inchiesta anticorruzione. Martedì l’arresto, che Rebrab ha smentito due volte via twitter, prima della conferma arrivata dalla tv di Stato, secondo cui sono finiti in manette anche 4 fratelli della famiglia Kouninef, miliardari considerati vicini all’ex presidente, Abdelaziz Bouteflika.

Rebrab aveva acquisito le acciaierie di Piombino nel luglio del 2015, ma il suo progetto era lentamente naufragato per i problemi di finanziamento, col blocco delle esportazioni di capitali deciso dal governo algerino, con cui il presidente di Cevital aveva ingaggiato un durissimo braccio di ferro, rischiando già una volta l’arresto nell’ottobre del 2015.

Nell’estate dell’anno scorso Rebrab, dopo una lunga trattativa, aveva ceduto Aferpi all’industriale indiano Sajjan Jindal.
 

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