Sicurezza
ABBASSARE I TONI, MA ORA FUORI I PROGRAMMI
cristiano lozito
Sarà che la campagna elettorale è partita troppo presto, e quindi che qualcuno forse accusa già la fatica, specie tra le tifoserie, che hanno preso il timone della macchina della propaganda. Sarà che mai fino a oggi il Comune di Piombino era stato considerato davvero contendibile e che mai ci sono state così tante liste in competizione alle amministrative, 11 (oltre 200 i candidati per il consiglio comunale) moltiplicatrici di opinioni e di posizioni coinvolte e interessate. Molte possono essere le ragioni, ma certo mai si è vista una campagna elettorale così cafona e sgangherata.
La denigrazione di una persona per una caratteristica fisica, toccata ad Alberta Ticciati, è l’ultimo episodio, solo il più clamoroso perché riguarda una candidata a sindaco, ma sui social spesso i toni e il genere di offese incrociate sono questi. Servirebbe forse allora che chi guida liste o coalizioni, al di là delle attestazioni di solidarietà scontate e a volte un po’ pelose, dicesse chiaramente ai propri sostenitori di calmarsi un po’. Perché questa è una piccola comunità, che della coesione ha sempre fatto la sua forza. E dopo le elezioni, chiunque vinca, ci sarà da fare quadrato perché qualsiasi obiettivo sarà impossibile da raggiungere con una città così divisa.
I candidati a sindaco, poi potrebbero fare anche meglio: comincino a parlare di politica, facciano circolare qualche idea sulla città che promettono. Qualcosa che non sia solo uno slogan. Magari un programma. —
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