Sicurezza
Se il pericolo viene dagli alberi Interventi urgenti su 450 piante
L’area degli impianti sportivi e San Carlo sono quelle maggiormente interessate Potature e numerosi abbattimenti anche in alcuni parchi e lungo la via Aurelia
La sentenza è del 3 aprile. Condannati all’abbattimento 129 alberi mentre è urgente procedere alla potatura di altri 315. Due numeri che danno la misura dell’urgenza con cui rimediare ad anni di mancate manutenzioni. A scriverli è l’agronomo Luca Balleri, consulente incaricato dal Comune di San Vincenzo, nella sua relazione. Responso che è il frutto di più di un sopralluogo per la valutazione dello stato della vegetazione presente nei parchi e ai margini di strade pubbliche.
Il tronco inclinato, la presenza di parti secche o di rami sporgenti sulla strada sono alcuni dei fattori presi in esame dall’agronomo. Inoltre, c’è da tenere conto di altri campanelli d’allarme come nei casi in cui ci sono piante crollate nelle vicinanze o lo sbilanciamento del peso distribuito sull’albero e il potenziale rischio per la circolazione.
La misura di abbattimenti e tagli non è sufficiente. “Si specifica che tale intervento straordinario non rappresenta una soluzione della sicurezza stradale, della pista ciclabile, dei parcheggi e delle persone che frequentano tali aree in quanto sono previsti solo interventi su piante che al momento segnalano una potenziale pericolosità nel breve termine”, afferma l’agronomo Luca Balleri nella sua relazione. Che aggiunge: “Una pianificazione opportuna di più ampio respiro dovrà essere prevista al fine di ridurre i rischi di infortunio a carico del verde comunale”.
Il percorso verde degli impianti sportivi Santa Costanza è segnato. Qui devono essere abbattuti 30 pini e 60 lecci. Con un accorgimento. “Tali interventi non rappresentano una priorità rispetto agli altri”, sottolinea Balleri. Perciò, saranno gli ultimi a essere abbattuti. Anche a San Carlo serve la mano pesante. Qui ci sono 20 pini da abbattere. E c’è una raccomandazione per abbattimenti e potature: “Dato il posizionamento delle piante e la loro copertura con la chioma completa della carreggiata, qualsiasi tipo di intervento non riuscirà a mettere in “sicurezza” la strada e quindi si raccomanda che la potatura sia un intervento pianificato annuale e non straordinario unito a un monitoraggio sulla processionaria del pino che sulla zona si sta presentando con maggiore frequenza”.
Nel conto degli alberi da abbattere figurano anche cinque platani lungo la via Aurelia mentre per altri 53 è prevista la potatura. In questo caso il nemico è il cancro colorato. Il fungo non lascia scampo. È talmente virulento che è in grado di uccidere alberi secolari nell’arco di tre anni. Una patologia gravissima, specifica del platano, la cui lotta è obbligatoria ed è regolamentata da un decreto ministeriale del 1998. Al di là degli aspetti di contenimento del fungo c’è anche una questione di sicurezza. “Prima degli interventi è necessaria la valutazione dell’inquadramento delle piante in zona “focolaio, contenimento o indenne” – precisa l’agronomo _. Bisogna effettuare le comunicazioni obbligatorie al servizio fitosanitario regionale secondo le modalità previste dall’area”.
Questa la mappa delle emergenze. Oltre agli impianti sportivi in cui si contano 30 pini e 60 lecci da abbattere e altri 50 da potare, a San Carlo ci sono 161 pini da sfoltire e 20 da abbattere. I platani che affacciano lungo la via Aurelia: 53 da potare e 5 da abbattere. In zona santa Costanza sono 22 i lecci da potare. Nel parco di fronte alla Coop 14 pini da potare e 4 da abbattere mente nel parco edicola 10 da sfoltire e 2 da tagliare al piede. Nell’elenco anche 8 pini da abbattere in via Santa Caterina e 5 da sfoltire tra via Etruria e via del Tirreno. —
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