Proteste
Museo diffuso del granito Si riscoprono antichi mestieri
SAN PIERO. Prosegue il progetto “Scolpito nella memoria, incontro tra generazioni per un museo diffuso del granito a San Piero” finanziato dal Parco nazionale e sostenuto dal Comune di Campo. Ora, prima di passare all’installazione della segnaletica, gli scalpellini, coordinati dal maestro Luca Polesi, eseguono gli ultimi lavori. Ai grandi si sono aggiunti i bambini che hanno avuto modo di sperimentare la loro creatività sul duro granito, osservando il lavoro di chi ha scolpito con le proprie mani parte del paese. Con il progetto nato dalla spinta di Luca Polesi e costruito grazie all’associazione Linc che si occupa di progetti di comunità, si sono attivate altre realtà di San Piero, per continuare a promuovere la riscoperta di tradizioni e antichi mestieri, non solo per i turisti ma anche e forse soprattutto per i ragazzi e i bambini del luogo che sempre meno hanno l’occasione di ascoltare racconti e memorie, perdendo in questo modo quanto di più ricco ha da offrire la nostra Isola. Anima e motore del progetto sono anche la cooperativa Beniamino, l’associazione le Macinelle e Alessandro Beneforti.
Grazie a loro il progetto ha ricevuto il sostegno anche di chi ancora mantiene un legame lavorativo con il granito (come la cooperativa Filippo Corridoni Granito dell’Elba Beneforti). «Con questi compagni di strada – dicono i sostenitori dell’iniziativa - e con altri che sicuramente si aggiungeranno stiamo preparando l’ultimo appuntamento per sabato 4 maggio che diverrà la giornata “Granito, ferro e sale”: una festa in cui sarà inaugurato il percorso del museo diffuso e con musica, proiezioni e racconti celebreremo – concludono - il lavoro di chi ha dato il volto al paese: gli scalpellini». —
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