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Problema ambientale e salute dati su tumori e malformazioni

Problema ambientale e salute dati su tumori e malformazioni

Il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, dopo più di una sollecitazione, risponde alla lettera aperta del medico Atzeni, candidato a sostegno di Francesco Ferrari

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Piombino. Due lettere aperte. L’una in risposta all’altra. Scrive il pediatra Mario Atzeni, candidato per la lista Lavoro e Ambiente che sostiene la candidatura a sindaco di Francesco Ferrari. Risponde, dopo più di una sollecitazione, il primo cittadino di Piombino Massimo Giuliani. Tema l’incidenza dei tumori nella popolazione di Piombino e i difetti congeniti riscontrati in neonati e nei feti. Entrambi concordano che in città esiste un problema ambientale. Ma il tema è complesso. Materia da epidemiologi più che da politici. Il rischio è la semplificazione, conclusioni affrettate e allarmistiche come da giorni compaiono sui social.

Le parole di Atzeni.

«Signor sindaco quando, ufficializzato la mia candidatura alle elezioni comunali, ho affermato che a Piombino c’è un tasso di malformazioni congenite e di neoplasie che va oltre la casistica nazionale, e che dai dati in possesso si può ritenere che questo derivi dagli effetti dell’inquinamento, io pensavo di aver detto una cosa nota, e mi sono stupito della sua reazione aggressiva offensiva e intimidatoria. Non ho capito il perché lei, anche sulla stampa, abbia affermato di aver richiesto ed ottenuto dal Cnr dei dati che smentiscono quanto io ho detto, dati da lei definiti assolutamente confortanti e rassicuranti, però nonostante le siano pervenuti vari solleciti non li ha mai mostrato alla cittadinanza. Io ritengo fosse suo dovere smentire un “terrorista ipocrita e falso” quale sono io, tranquillizzando e rasserenando la popolazione, ma questo lei non l’ha mai fatto, chissà perché».

Le parole di Giuliani.

«Relativamente al fenomeno della maggiore incidenza di tumori nel nostro territorio, abbiamo a disposizione i dati pubblicati sul Profilo di Salute approvato dalla Società della Salute nel 2017, che contengono un’analisi sull’andamento del fenomeno in collaborazione con il dottore Alessandro Barchielli, allora Responsabile del Registro Tumori in Toscana. Da questi dati, che sono pubblici e che riguardano il quinquennio 2011-2016, emergono nella popolazione maschile degli eccessi, rispetto alle medie regionali, per quanto riguarda la frequenza di tumori totali, di quelli del polmone e della pleura, sia per quanto riguarda la Val di Cornia che Piombino. A questi si aggiungono eccessi dei tumori della vescica che riguardano anche le donne. Questi dati denotano comunque una stabilità nel tempo dei tassi standardizzati del polmone (maschi) a Piombino. Questo quadro, va inquadrato in una situazione generale della provincia di Livorno, caratterizzata da una diffusa industrializzazione di vecchia data, in parte oggi ridimensionata o dismessa, con una conseguente possibile esposizione dei lavoratori a sostanze cancerogene, come suggerisce il fatto che gli eccessi riguardano essenzialmente gli uomini. La mancanza di eccessi per tumori dell’apparato respiratorio nelle donne, invece, sembra non supportare la tesi dell’inquinamento atmosferico come possibile causa generale. Inoltre, a fronte di questo, ci sono altre tipologie di tumori, come quello alla prostata, mammella e utero, che fanno registrare invece frequenze minori rispetto ai dati regionali». Che prosegue: «Per quanto riguarda invece i difetti congeniti, le segnalo l’esistenza di un Registro regionale, con reportistica accessibile all’indirizzo: http: //www. rtdc. it/registro_malformazioni. htm. L’analisi dei report degli ultimi tre anni disponibili (2014, 2015, 2016) indica per il Presidio di Piombino: 7 nati con difetti congeniti o aborti spontanei nel 2014, meno di 3 casi nel 2015, 9 casi nel 2016. Non è ancora pubblicato il report del 2017 ma abbiamo avuto l’informazione di 5 casi. I casi non sono naturalmente tutti residenti a Piombino. Inoltre sottolineo il fatto che l’analisi del fenomeno in caso di eventi così rari (e di questo trattasi) va fatta con particolare cautela e aggregando più anni di osservazione, onde stabilizzare il dato ed evitare il rischio che le inferenze siano soggette alla variabilità propria dei piccoli numeri». E ancora: «Non che il problema sia da sottovalutare, assolutamente, ma la situazione è chiaramente diversa rispetto a quella dipinta da lei». –

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