Sicurezza
Il ponte di Pasqua un test: molte strutture già aperte
Portoferraio, c’è molta fiducia tra gli operatori turistici anche per le condizioni meteo buone. Oltre il 60 per cento delle aziende ricettive dell’Isola aspetta i primi ospiti del 2019
PORTOFERRAIO. Oltre il 60 per cento delle aziende turistiche elbane inizia la stagione con il primo ponte primaverile, quello che comincia oggi con Pasqua. Il restante avverrà in parte con il 25 aprile, per arrivare (e si cercherà anche di superarlo) all’ottanta per cento con il ponte del Primo Maggio. L’Elba, dunque, si sta predisponendo alla nuova stagionalità, sotto i migliori auspici. «L’offerta è ampia – riconosce lo stesso presidente degli albergatori dell’Elba, Massimo De Ferrari –. Speriamo che le aspettative nutrite fino a poco tempo fa, siano mantenute. Naturalmente i nostri associati non avranno il tutto esaurito, ma comunque si tratta di un buon inizio».
Che le cose stavano prendendo una buona piega se ne è avuto sentore fin dal pomeriggio di ieri con i traghetti che hanno cominciato a funzionare con ritmi da tarda primavera e inizio estate. Non si tratta unicamente di turisti destinati nei vari hotel sparsi sull’Isola. Ma si sono messi in moto anche i proprietari di seconde case che, approfittando delle buone condizioni del tempo, scendono sull’Isola, per godersi il primo periodo di ferie e sistemare gli appartamenti, dopo averli lasciati chiusi per tutto l’inverno. Ma c’è anche il rientro di elbani che per ragioni di lavoro risiedono nelle varie località della penisola e che per Pasqua tornano nei loro paesi natali. «Le condizioni favorevoli del tempo – considera sempre il presidente degli albergatori – ci daranno una mano e incoraggeranno, almeno speriamo, i più indecisi a trascorrere Pasqua e Pasquetta fuori porta, sulla nostra Isola».
Appunto, le condizioni del clima. Argomento centrale nella filosofia perseguita attualmente dagli albergatori. E punto dolente nelle varie querelle intraprese sempre dall’associazione di Calata Italia nei confronti di chi annunciava maltempo sulla costa e sulle isole del Tirreno e che poi puntualmente non avveniva, al punto da correre ai ripari. Si è messa in cantiere l’ipotesi di gestire una stazione meteorologica sull’Elba per dare in diretta le informazioni reali sul tempo. «Abbiamo verificato – riflette a voce alta De Ferrari – che ogni volta che le previsioni vertevano sul maltempo assistevamo a un calo verticale di prenotazioni. Clienti che optavano per altre località, disertando la nostra costa. Tutto questo non va bene. Nell’era telematica dobbiamo dotarci di altri strumenti più affidabili e più rispondenti al reale». E annuncia di lavorare attorno a diversi progetti in tal senso.
Buone nuove giungono anche dall’aeroporto della Pila. Che dimostra di aver ben reagito al mancato riconoscimento della continuità territoriale. «Se l’aviazione commerciale – dice l’amministratore unico Claudio Boccardo – è andata come tutti voi sapete (al bando di gara nessun vettore si è presentato, ndc), quella invece generale che annovera proprietari di aerei, elicotteri privati oltre alle case costruttrici di velivoli, insomma tutto il settore che comprende aerei personali da turismo, è in forte crescita. Il raffronto lo abbiamo avuto recentemente in occasione della manifestazione annuale “Aero-Expo” a Friedrichshaffen in Germania, dove abbiamo partecipato. Sono stati registrati oltre 260 incontri diretti con svizzeri, austriaci o tedeschi che già conoscevano l’Elba o che erano interessate a venirci. Abbiamo fornito le informazioni utili per una vacanza all’Elba. Un segnale – conclude – finalmente positivo». —
Luigi Cignoni
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