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Bertini e i 16 candidati: «Vogliamo sovvertire il sistema di potere del Pd»

Annalisa Mastellone
Bertini e i 16 candidati: «Vogliamo sovvertire il sistema di potere del Pd»

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campiglia. «L’impegno dei candidati della nostra lista civica è di sovvertire il sistema di potere creato dal Pd». Non ha usato giri di parole Nicola Bertini nel presentare la squadra di candidati del Gruppo 2019 (sostenuta da Forza Italia e Lega), in sfida contro Campiglia Comune di Alberta Ticciati (Pd, Psi e comitato Agorà) e Marconi sindaco la lista civica di Giovanni Marconi (sostenuta da Fratelli d’Italia).

Bertini ha cominciato ringraziando i 16 in lista per la disponibilità, ma anche tutti gli altri. «Tante persone si erano generosamente offerte di entrare in lista», ha precisato. «L’amministrazione uscente – ha detto – si considera portatrice di valori, e accusa noi di essere populisti, antidemocratici che mettono in crisi il sistema democratico della Val di Cornia e di Campiglia. Ma noi lo conosciamo bene il sistema democratico di Campiglia, anche per questo siamo qui». E ha puntato il dito sull’attività della giunta Soffritti. «Quelli che ci vogliono fare la lezioncina – ha attaccato – sono gli stessi che a 45 giorni dal voto hanno approvato la variante ex Comer, che dopo aver speso 280.000 euro per il parco di Tufaia, in giunta hanno deliberato un sondaggio per chiedere cosa ci deve venire, forse era il caso di pensarci prima. Nell’intera legislatura hanno speso centinaia di migliaia di euro per il parco della musica, i papaveri in centro e la fontana in largo Sbarretti mentre intere aree del Comune andavano in degrado. Non hanno coltivato nessun rapporto con le associazioni e coi cittadini. Campiglia è inoltre azionista Rimateria, su cui si sono concluse le indagini con rinvio a giudizio per reati gravi. E la salute è un valore da tutelare». E ha poi parlato di «un proliferare di lavori pubblici ultimamente». «Si potevano far prima – ha ribattuto –, ma ormai le istituzioni e il partito sono talmente la stessa cosa che è normale fare campagna elettorale usando le finanze del Comune, ci si fa belli coi soldi dei cittadini».

Il motto della lista è «unire chi vuol cambiare», ha spiegato il candidato sindaco, rimarcando la coesione del gruppo attorno a un programma costruito insieme. Centrale per il Gruppo 2019 è stato presentare prima il programma e poi la lista. «Un’altra distinzione – ha concluso –: i nostri candidati si presentano come consiglieri del Gruppo 2019, non come chi si è presentato in quota Pd, Psi o Agorà. I 16 candidati della nostra lista hanno elaborato e condiviso un programma, analizzando problemi e cercando soluzioni, non hanno bisogno di distinguersi in nulla, o di demarcarsi né di dividersi il numero dei consiglieri comunali. Sono stati scelti per competenze e professionalità».

Ecco i nomi in lista. Michela Angiolini, studentessa, 28 anni, laurea in Scienze e tecnologie delle produzioni animali. Rinaldo Barani, libero professionista, 54 anni. Lucilla Buccianti, consigliera uscente, studentessa e lavoratrice, 27 anni, laurea in Storia contemporanea. Diego Fiorenzani, architetto, 25 anni. Sara Gabrielli, imprenditrice, 46 anni. Lirio Gentili, ex commerciante, 74 anni. Alessandra Guglielmi, pensionata ex impiegata comunale, 64 anni. Roberta Grassi, commerciante arredatrice, 58 anni. Luca Nesti, direttore d’azienda, 45 anni, analista e architetto software. Marco Noti, medico ospedaliero, 57 anni. Lorenzo Patrone, 62 anni, imprenditore. Michele Perillo, dipendente, 51 anni, laurea in Geologia. Claudio Pistolesi, pensionato ex dipendente Edison, 63 anni. Lucia Raspi, dipendente Coop, 53 anni. Marco Razzolini, 56 anni, commerciante e imprenditore agricolo. Giulia Ridulfo, studentessa universitaria, 21 anni. —

Annalisa Mastellone

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