Gioco
Video di tanti ricordi tra emozione e applausi per l’incontro finale di “Faccia a Faccia”
Presentato il libro “Pulvio Lepri. Mezzo secolo di fotografia industriale” Lussana (Dalmine): «Solo così si arricchisce la memoria industriale»
non solo acciaio
«Da pescatori e agricoltori ad operai siderurgici» dice Giulia Biagioli, presidente Irta Leonardo Pisa. Al Castello di Piombino evento conclusivo del progetto “Faccia a Faccia, Storie immagini e volti negli archivi industriali di Piombino” con Fondazione Dalmine e Archivio storico.
Dopo la presentazione del libro “Pulvio Lepri. Mezzo secolo di fotografia industriale” cresce l’attesa per il filmato di Stefano Fontana con le interviste agli ex dipendenti delle tre grandi aziende della città. «La mostra è stata un successo – spiega Carolina Lussana (Fondazione Dalmine) – tremila visitatori e molti giovanissimi delle scuole. Anche oggi qui siamo tanti proprio per l’interesse legato alla storia, all’industria, alla fotografia... attorno allo schermo per chiudere “Faccia a Faccia”. Questo il valore dell’operazione Tenaris, solo attraverso archivi, foto, memorie di persone si può fare un racconto corale della storia dei territori dal passato e presente legato all’industria. Tutti insieme, pubblico privato, grazie alla partecipazione e da qui il nome del progetto “Faccia a Faccia”». Ecco il filmato di Stefano Fontana, curato dagli archivi storici di Fondazione Dalmine e del comune di Piombino (fotoservizio Paolo Barlettani).
Si comincia con Aldo Fiaschi, in fabbrica dal 1946 al 1984: «Suvereto! Campiglia! – ricorda – Ci si chiamava per provenienza. C’era chi si alzava alle 2 per lavorare dalle 6 alle 14... Nè guanti né elmetto fino agli anni Sessanta, regole precise e zoccoli.... » . Racconti sul lavoro a cottimo, dell’alluvione di Piombino che portò via le case, della ventata di libertà con l’elezione dei primi rappresentanti sindacali... In video con le esperienza negli stabilimenti e nella vita in città dagli anni Cinquanta fino ai Novanta sette ex lavoratori di Acciaierie, Dalmine e Magona, con Fiaschi Franco Benvenuti, Enzo Boccini, Sergio Cini, Maria Di Gregorio, Sauro Checchi e Manrico Gianetti. Volti di oggi montati con gli scatti in fabbrica. Silenzio surreale, commozione e applausi. In sequenza la consegna della “laurea della memoria Faccia a Faccia” e strette di mano con gioia condivisa anche dall’assessore alla cultura Paola Pellegrini, da Monica Pierulivo, Archivio storico città di Piombino “Ivan Tognarini”, Cristina Torti Università di Pisa. Nella sala d’ingresso possibile rivedere i sette album (cuore della mostra nell’ottobre 2018, messi a disposizione nel centro della chiesa in Sant’Antimo sopra i Canali) con settecento foto che ritraevano persone in ambienti diversi: lavoro, iniziative sociali, culturali educative. Solo così i visitatori hanno potuto sfogliare gli album e riconoscersi o riconoscere amici e parenti.
«Testimonianze preziose – sottolinea Carolina Lussana – che vanno ad arricchire l’archivio della memoria industriale della città. Tutte nell’album di foto... come in famiglia». Si chiude un percorso, ma la raccolta della memoria di “Faccia a Faccia” è sempre aperta on line: il grande catalogo delle foto è consultabile al sito www. facciaafaccia. org –
Cecilia Cecchi
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