Il Tirreno

i protagonisti 

Diverse generazioni, 32 storie e una dimensione comunitaria

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San vincenzo. Trentadue storie. Divertenti, commoventi, talvolta struggenti, rievocate a distanza di anni dagli stessi protagonisti che di quello “spazio dei sogni” profumato di mare ne custodiscono ricordi unici. Sono le voci di chi ha raccolto l’invito di Fabio Camerini a contribuire con una tessera del proprio privato alla costruzione dell’opera polifonica “Paradisino – sogni per vivere”.

«Il Paradisino per me era un premio», ha ricordato nella sua testimonianza Simona Mochi. «Il Paradisino è stato un percorso emozionale», scrive Rossella Billet nella sua testimonianza, rivelando che in quel percorso ha incontrato il primo amore, Walter Dell’Agnello, diventato poi suo marito. «Una palestra per la vita» lo ha definito invece Piero Bientinesi, spiegando che, grazie all’impresario Ivo Saggini, in quella palestra sono passati personaggi importanti, protagonisti di tante serate all’insegna del divertimento. Ma il Paradisino, come ha scritto Mario Bussotti, rispolverando i ricordi, è stato soprattutto «L’anima giovane di San Vincenzo».

S’intitola “Il nostro inno alla gioia” la testimonianza del fiorentino MarcoMannucci. Dalla stessa città arriva la voce di AndreaPerego “Scampoli di memoria di un antico villeggiante quasi per caso”. C’è poi il racconto della coreografa sanvincenzina Giorgia Macchi “La finestra magica”. A cui segue quello della concittadina Sandra Cervato “Giardini dell’anima” e di Luca Antonelli “I profumi della mia gioventù”.

Seguono le testimonianze di altri sanvincenzini: Gisella Giovannoni “Ricordi lontani (1955/1956)”, Walter Cappelli “Il Paradisino”. Da Roma arriva la voce di Rita Calcagni “Visioni paradisiache”. E ancora da San Vincenzo Gianni Franceschini “Tennis e non solo”, Massimo Bertoncini “Nascita del festival Paradisino e della banda dei grulli”, Alice Caporali “Il mio Paradisino”, Sonia Caioli “Da Firenze con amore”.

S’intitola “Il Paradisino: ricordi di gioventù” la testimonianza del fiorentino Maurizio Bonaiuti. E in scia altre voci da San Vincenzo: Franco Caporali “Un campione al Paradisino”, Angelo Nannelli “I ragazzi dei castelli di sabbia”. Il racconto di Roberta Cervato da Firenze “Al Paradisino, perché? ” . E dalla stessa città: Lucia Billi “Paradisino, tante estati al mare! ” , Massimo Fabbri “Il circolo magico”, Miriam Misuri “Il Paradisino custode di ricordi lontani”.

Altri ricordi di sanvincenzini. Andrea Raspolli firma la testimonianza “Noi che… figli di dipendenti Solvay”, Carla Favilli “Una vita tra spiaggia e pineta”, Chiara Camerini “Un baule di ricordi”, Antonio Franceschini “Il campo da tennis”, Noemi Gasperini e Brunella Gasperini “Libero e obbligatori”, Marsia Malimpensa “Il gazebo di Marsia”, Leonardo Stefanelli “Ricordi d’amare”, Vittorio Tecchio “Visto dal mare” e Fabio Camerini “Spicchi dal passato”. —

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