Il Tirreno

arcelor mittal lascia piombino  

Nullaosta dall’Europa, Magona passa a Liberty

Giovanni Carpino nuovo Ad della Magona (foto Paolo Barlettani)
◗
Giovanni Carpino nuovo Ad della Magona (foto Paolo Barlettani)

Piombino, l’operazione avviata nel maggio del 2018. Presto il via ai lavori nella fabbrica per far ripartire la linea di decapaggio

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Via libera dalla commissione europea alla cessione degli asset di Arcelor Mittal al gruppo Liberty House di Sanjeev Gupta. . Un passaggio per il quale dopo mesi di analisi dei procedimenti si attendeva solo la formalizzazione, e che ieri è stata anticipata dal portale specializzato Siderweb.

Il nullaosta definitivo è arrivato con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 26 aprile e sancisce così il passaggio della Magona al gruppo anglo indiano, al termine di un’operazione avviata nel maggio dell’anno scorso.

Oltre a Magona, di cui nei giorni scorsi i vertici di Liberty hanno annunciato Giovanni Carpino come nuovo amministratore delegato, passano a Liberty anche gli stabilimenti di Ostrava (Repubblica Ceca), Galati (Romania), per il quale sono previste importanti sinergie con lo stabilimento piombinese, e i siti di laminazione e finitura di Skopje (Macedonia), Liegi (Belgio) e Dudelange (Lussemburgo).

«L’esercizio di riesame dell’acquirente da parte della Commissione è stato articolato – hanno spiegato i funzionari incaricati secondo quanto riporta Siderweb – sono state ascoltate le opinioni di più parti interessate ed esaminata attentamente la proposta nel suo insieme. Inizialmente, la Commissione aveva serie preoccupazioni sull’accordo. In particolare, nella sua prima versione l’intesa si presentava troppo legata ai prestiti che il gruppo Liberty avrebbe dovuto contrarre, anche dalla stessa ArcelorMittal, e parte del prezzo di cessione era parametrata alle performance industriali degli asset. Inoltre, alcuni asset che secondo gli impegni concordati dovevano essere ceduti erano stati esclusi dal piano. Sulla base dell’indagine della Commissione, ArcelorMittal ha però apportato miglioramenti significativi durante il processo di revisione, che ha consentito alla Commissione di concludere che la vendita sarebbe conforme agli impegni che ArcelorMittal ha preso con la Commissione come condizione per il nulla osta all’acquisizione di Ilva».

Nei prossimi giorni è attesa la firma da parte della proprietà dei due gruppi che farà del Gruppo Liberty il terzo produttore europeo nel settore dell’acciaio.

Nei giorni scorsi Liberty aveva confermato ai sindacati la volontà di far ripartire la linea di decapaggio della Magona, con i lavori previsti nei 100 giorni successivi alla chiusura dell’operazione. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa