Gioco
Petizione della scuola, gli spazi dell’ex micronido servono alla materna
san vincenzo. All’incertezza prolungata oppongono una petizione. Chiamano a raccolta genitori, nonni e chiunque voglia sposare le ragioni dell’Istituto comprensivo Mascagni. Il tutto per sciogliere le riserve sulla destinazione dei locali dell’ex micronido dati dal Comune di San Vincenzo, dallo scorso anno, in uso alla scuola materna Giamburrasca per aprire la sezione accogliente, quella riservata a coloro che compiono tre anni entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello d’iscrizione. È il calendario a mettere in luce il ritardo rispetto alle necessità dell’Istituto di programmare il prossimo anno educativo.
Il 25 febbraio il consiglio d’istituto prende atto all’unanimità della necessità di attivare anche per il prossimo anno la sezione accogliente, e visti i dati dell’anagrafe anche per quelli successivi. Nella lettera inviata a tutti i genitori, è datata 10 aprile, si legge: «Ad oggi, l’amministrazione comunale non è in grado di garantire la concessione del micronido e ci parla che è in corso una verifica sulla “possibilità di utilizzare a tale finalità spazi e/o locali nella disponibilità dell’ente”». Insomma, gli spazi per l’Istituto non possono che essere quelli, tra l’altro già a dimensione di baby, con dormitorio e bagni idonei ad accogliere i necessari fasciatoi. E con la petizione punta a «rinnovare la richiesta».
Il 12 aprile ci sarebbe stato il tanto atteso incontro tra la dirigente scolastica Claudia Giannetti e il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini. E a quanto pare sarebbe servito a sciogliere i dubbi che di certo il tempo trascorso da quel 25 febbraio aveva a ragione alimentato.
«La scuola è un bene prezioso per la nostra comunità, vogliamo continuare a tutelarla e difenderla in sintonia con tutti gli interlocutori, come abbiamo sempre fatto – afferma Bandini –. È necessario chiarire che la priorità spetta alla scuola. Non è stato formalizzato nessun cambio di destinazione d’uso. L’amministrazione sta cercando in stretta collaborazione con l’istituto scolastico una soluzione che soddisfi tutti, partendo però da dati di realtà». Che prosegue: «La raccolta firme che si sta svolgendo tra i genitori dei bambini merita tutta l'attenzione e il rispetto possibili perché è un ottimo strumento di partecipazione che dimostra la vitalità della nostra comunità. Una testimonianza del fatto che San Vincenzo è viva e attiva sulle tematiche sensibili». E sottolinea: «Purtroppo la raccolta firme si sta prestando ad una facile strumentalizzazione in questo periodo di campagna elettorale. E' doveroso quindi distinguere tra chi in buona fede mette in campo iniziative propositive e chi, non avendo un sincero interesse a risolvere la questione, crea disinformazione». Una tirata d’orecchio a uno dei rivali nella corsa alle amministrative del 26 maggio. Bandini non lo nomina, ma è implicito il riferimento a Fausto Bonsignori, candidato di San Vincenzo Futura intervenuto sul caso sposando le ragioni dell’Istituto comprensivo. —
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