Il Tirreno

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Nuovo metanodotto Snam per gli impianti Unicalce

Manolo Morandini
Nuovo metanodotto Snam per gli impianti Unicalce

Due chilometri di condotte a partire dall’uscita della Variante San Vincenzo sud. L’amministrazione sanvincenzina chiede all’azienda un tracciato alternativo

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CAMPIGLIA. Due chilometri di tracciato. È la lunghezza del metanodotto destinato a rimpiazzare l’allacciamento “Sidercalce Campiglia”. Stando ai piani di Snam Rete Gas e Unicalce a settembre 2020 sarà in esercizio. Mancano poco più di 16 mesi all’apertura del rubinetto che promette di alimentare gli impianti dell’azienda specializzata nella produzione di calce e premiscelati per l’edilizia che con il suo impianto affaccia sulla via Campigliese.  «Il gasdotto esistente verrà dismesso», dicono dal quartier generale Snam. La nuova infrastruttura si svilupperà nei territori di San Vincenzo e Campiglia. Il tracciato ha origine dal metanodotto esistente in corrispondenza dello svincolo della Variante Aurelia. Da lì la condotta, stando al progetto all’esame degli uffici della Regione Toscana, si dirige verso est aggirando inizialmente un piccolo complesso artigianale, per correre in parallelo alla linea dell’elettrodotto fino all’attraversamento della strada Sp 20, per poi proseguire in parallelo alla viabilità fino a raggiungere il sito Unicalce.

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«I terreni interessati sia dalla posa della variante che dal recupero della linea in dismissione sono prettamente agricoli – precisano dagli uffici Snam –. A conclusione dei lavori Snam realizzerà, come da prassi, ripristini morfologici e vegetazionali sul territorio, per riportarlo alle condizioni originarie. Relativamente alle specie arbustive e arboree, queste misure prevedono anche le cure colturali per un periodo di cinque anni». Che proseguono: «Per l’intervento è stata presentata alla Regione Toscana domanda di autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio delle infrastrutture energetiche, ai sensi della legge regionale 39 del 2005, nella quale confluiranno anche le procedure relative al vincolo paesaggistico e idrogeologico, valutazione d’incidenza, aspetti forestali, archeologici e del Piano assetto idrogeologico. L’entrata in esercizio della nuova variante è prevista a settembre 2020».

La Regione Toscana in merito al progetto ha indetto una conferenza dei servizi. Il 19 aprile ha fissato il termine per le amministrazioni coinvolte per inviare il proprio parere. Ad oggi è noto quello del Comune di San Vincenzo. La giunta, con la delibera numero 47 del 28 febbraio, ha dato parere contrario. La previsione del percorso assoggetta a esproprio il terreno attraversato, creando una fascia di rispetto di 12 metri per parte rispetto alla conduttura. Di fatto, lascia inalterate le possibilità di sfruttamento agricolo ma limita la possibilità edificatoria. La giunta sanvincenzina rileva il contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti e prende atto dell’osservazione e opposizione alla realizzazione del metanodotto effettuata dall’avvocato Kety Pini per conto di Filippo Bartalini. E nonostante il parere favorevole di regolarità tecnica, espresso dal dirigente settore governo del territorio del Comune di San Vincenzo, la giunta esprime “parere contrario al percorso relativo alla realizzazione e all’esercizio di metanodotto”, si legge nella delibera. E invita Snam Rete Gas Spa a “presentare proposte alternative da concordare con il competente ufficio comunale”.


 

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