Sicurezza
Ecco Tempestini «È arrivata l’ora che la città abbia una donna sindaco»
In tanti all’inaugurazione del comitato elettorale del centrosinistra La candidata punta su solidarietà, giovani, ambiente, scuola
In grave ritardo, con grande fatica, ma anche il Pd è entrato ufficialmente nella competizione elettorale: ieri pomeriggio Anna Tempestini, candidata sindaco della coalizione di centrosinistra (Pd, “Per Anna”, “Futuro a sinistra”) ha inaugurato la sede del comitato elettorale in via Lombroso.
Ad attendere c’era tanta gente (molti pensionati, molte donne) che fin qui ha subìto il piglio degli avversari, in particolare del centrodestra che con Francesco Ferrari sta producendo decine di iniziative elettorali. La gente aspettava questo momento e ha salutato con molti applausi le parole di Tempestini. Tra i dirigenti del Pd c’erano Gianni Anselmi, Matteo Tortolini, Carla Maestrini, Bruna Geri.
La candidata del Pd non ha nascosto l’emozione, per la folla, ma anche «perché sento sulle spalle questa enorme responsabilità». Emozione iniziale, quindi, che però ha subito lasciato il passo a un discorso in cui si è evidenziata la solidità di Tempestini, e l’esperienza maturata in 10 anni da assessore e poi nella presidenza di un’associazione importante e complicata come la Pubblica assistenza. Si sono affacciate quindi le parole d’ordine che prevedibilmente saranno il cuore della campagna di Tempestini: valori, solidarietà, giovani, scuola, sanità, ambiente. E donne, naturalmente, perché «è bello che sia candidata una donna per il centrosinistra – ha detto dopo il taglio del nastro del comitato – e credo sia venuta l’ora che una donna sia sindaco di questa città».
Poi a riscaldare i cuori della sua gente, il richiamo ai governi di questi 70 anni: «Ci dicono che dobbiamo andar via, che abbiamo rovinato questa città – ha detto – e invece questa città, che è bella ma può esserlo ancora di più, se è così, con boschi, spiagge, natura incontaminata, è perché è stata ben governata». Parole chiare sull’industria, «che deve riprendere a produrre in modo pulito, ma comunque è insostituibile. Il turismo è già un pezzo importante della nostra economia, e lo sarà sempre di più». Per lei «occorre investire in salute, e ci impegneremo per avere risposte serie su questi problemi, ma anche nella scuola, perché lì i ragazzi diventano cittadini, e nella cultura, perché io sono convinta che “ci si mangia”, visto che i nostri parchi, i nostri musei, sono cultura. Bisogna investire in generale sui giovani, cui bisogna dare fiducia, perché stanno riscoprendo una nuova idealità, riavvicinandosi a valori di solidarietà, uguaglianza, tutela dell’ambiente».
Proprio riguardo alle tematiche ambientali, Tempestini ha promesso «impegno per le bonifiche e perché la fabbrica rilasci i territori non più occupati», e «per le piccole imprese, per il commercio. E dobbiamo impegnarci per il volontariato: ho letto che qualcuno dei nostri avversari ha denigrato il Cotone e invece sono anni che lì ci lavoriamo con un progetto di integrazione. E se il Cotone è quello che è, è perché ci abbiamo investito e creduto».
Conseguente il richiamo ai valori: «A me non piace denigrare gli avversari – ha detto Tempestini – però dalla loro parte (il centrodestra ndr) i nostri valori, di città medaglia d’oro della Resistenza non ci sono, perché le radici da cui provengono sono diverse, e le loro politiche danno il peggio di sé a livello nazionale e dove governano. Io sono per l’integrazione, per la solidarietà, perché i problemi non si nascondono sotto il tappeto ma si governano. I nostri valori vengono dalla Resistenza e dalla Costituzione, la festa della Liberazione è di tutti, è una vergogna dire che è un derby tra rossi e neri. Quindi il 25 aprile – ha concluso – tutti in piazza. E poi al lavoro per vincere le elezioni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google