Il Tirreno

lo scontro 

Strisce fuori dalla Porta a Terra «Un attacco alla nostra storia»

Ilaria Leonelli
Strisce fuori dalla Porta a Terra «Un attacco alla nostra storia»

Prosegue la polemica sull’intervento nel cuore del centro storico di Portoferraio Italia Nostra: «È inaccettabile». Ma Bertucci: «Ora il passaggio è più sicuro»

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A distanza di qualche mese dalla realizzazione del marciapiede davanti alla Porta a Terra, già seguita da numerosi pareri contrari, ecco spuntare un nuovo attraversamento “tigrato” davanti al moderno fornice per il passaggio delle auto, ed è subito polemica.

Pericolosità e totale mancanza di armonia con l’antica architettura circostante sono le questioni più reclamate. «Italia Nostra considera quest’opera un nuovo attacco al patrimonio culturale dell’isola – si legge in un post di denuncia sulla pagina Facebook dell’associazione allegato alle foto del nuovo intervento – chiediamo aiuto al mondo dei social per mostrare questo scempio».

Una richiesta la cui risposta non si è fatta attendere . Sui social i cittadini non si sono di certo risparmiati nel commentare: «A parte la bruttezza, l’attraversamento è dopo una curva, la peggio ce l’hanno i pedoni nascosti dal muro prima di attraversare», si legge di seguito al post «Quasi impossibile fare peggio!» e ancora «Come si può mettere un passaggio pedonale rialzato all’uscita di un tunnel, poi è un pugno nello stomaco». Insomma, a quanto pare, il progetto non riscuote successo, anzi solleva qualche preoccupazione in merito alla sicurezza dei tanti turisti che in massa dalla zona portuale raggiungono la parte alta della città, cuore delle fortificazioni medicee e della residenza napoleonica.

«Ci preme sottolineare la mancanza di visione armonica dell’intervento e la sua inadeguatezza rispetto alla struttura dell’ingresso mediceo alla Porta a Terra – dice Cecilia Pacini, presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano – completamente indifferente alla storia, alla cultura e alla vita della città. I centri storici sono bene composito che deve mantenere una identità complessiva: anche il fornice moderno accanto deve inserirsi nel contesto storico e architettonico a cui è collegato. Inoltre, una scelta quella del Comune, che non va neanche ad agevolare il flusso dei visitatori che arrivano dal porto e non si parla di qualche turista, ma di migliaia di persone che ogni anno percorrono le strade del centro storico. Il flusso turistico pedonale dovrebbe essere coccolato, seguito, agevolato, insomma, considerato un valore aggiunto e non un problema. Piuttosto, pensiamo che ancora manchi un’idea di accoglienza ai turisti che in questo modo, secondo il nostro parere, vengono trattati con superficialità. E in questo senso si continua a sottovalutare quella che è una realtà importante: il necessario dialogo tra la zona moderna, il porto e il centro storico. Finché non si costruirà un vero collegamento con infrastrutture armoniche per collegare le varie componenti della città, l’ingresso alla parte medicea resterà un calvario».

Nonostante tutti questi rumori sui nuovi attraversamenti pedonali, la polemica non scuote l’amministrazione portoferraiese. «Non intendo commentare – dice il vice sindaco Adalberto Bertucci – dico solo che il passaggio è stato fatto rispettando i criteri e norme di sicurezza. È segnalato all’inizio del tunnel da appositi cartelli e in più ci sono le bande di rallentamento. Sarà sicuramente meno pericoloso rispetto a prima, quando i turisti erano costretti a risalire la via costeggiando il bordo della strada». «Il fatto di segnalare l’attraversamento diversi metri prima conferma il fatto che sia pericoloso per i pedoni – replica Pacini – e la pavimentazione del marciapiede, in caso di pioggia, diventa molto scivolosa. È un intervento che purtroppo non risponde a requisiti né pratici né estetici, oltre ad essere un attacco al nostro patrimonio». —

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