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La rivoluzione dei rifiuti di Ferrari: più controlli e bidoni informatizzati

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La rivoluzione dei rifiuti di Ferrari: più controlli e bidoni informatizzati

Il candidato sindaco ha invitato l’assessore all’ambiente di Grosseto, Simona Petrucci, che ha spiegato le strategie per  aumentare la differenziata

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PIOMBINO. La campagna di Francesco Ferrari prosegue senza soste. 4-5 appuntamenti al giorno, nelle piazze, in periferia, nelle società sportive. In mezzo ci sono gli incontri con la stampa dove propone pillole del suo progetto per Piombino, «con un programma – rivela durante una delle pause del suo tour infinito – che sarà fondamentalmente d’indirizzo, perché poi quel che conta sarà saper affrontare i problemi che ovviamente nasceranno durante il percorso». In questo quadro ieri mattina Ferrari ha convocato la stampa per illustrare quella che ha presentato “la rivoluzione dei rifiuti”, e per farlo ha invitato al comitato elettorale Simona Petrucci, di Fratelli d’Italia, assessore all’ambiente a Grosseto.

Se Ferrari ha definito «vergognosa» la percentuale di raccolta differenziata di Piombino, «fanalino di coda della Val di Cornia, con un 33%, lontano anni luce dall’obiettivo 2020 che è del 70%», Petrucci ha spiegato la ricetta grossetana: «Abbiamo trovato un disastro lasciato dalla sinistra – ha sostenuto – ma abbiamo portato la raccolta differenziata dal 31% al 42%, diminuendo di 3 milioni il costo della Tar, con bollette ridotte del 14% per i cittadini e del 24% per le imprese. Per fare questi risultati, che stiamo migliorando ulteriormente, abbiamo abolito il porta a porta che non funzionava, aumentato i controlli, installato i bidoni informatizzati, lavorato nelle scuole per l’educazione dei giovani, cittadini di domani».

Traccia ripresa da Ferrari per il suo progetto di una «città che ha bisogno di più pulizia e decoro, anche in chiave turistica». Quindi la sua proposta è «educazione ambientale, spazzamento con l’ampliamento delle zone a divieto di sosta, un sistema Gis per conoscere gli orari e i giorni della pulizia delle strade con possibilità di comunicazione online del disservizio, moderni strumenti per la pulizia delle strade e l’introduzione di cassonetti informatizzati con scheda personale e misurazione del rifiuto prodotto dal singolo cittadino».

L’obiettivo è «puntare al miglioramento e all’efficientamento del servizio, nonché all’abbassamento della tariffa, con la riduzione della produzione dei rifiuti, il miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata, all’utilizzo di prodotti realizzati con materie prime seconde, all’incentivazione della diffusione del compostaggio domestico. Vogliamo poi introdurre nuove metodologie di raccolta stradale e spazzamento. Sicuramente c’impegneremo anche in una campagna di educazione ambientale scolastica e del cittadino, così come in una maggiore attività di controllo sul territorio per la prevenzione dei reati ambientali, con l’introduzione di telecamere e l’istituzione degli ispettori ambientali».

Se si parla invece di rifiuti speciali, andando a toccare il nodo Rimateria, Ferrari precisa la sua posizione: «Do per scontato che presto arrivi l’autorizzazione della Regione per il “cono rovescio”, ma ribadisco il no al raddoppio della discarica, che è contro la diversificazione, e che fermeremo usando gli strumenti urbanistici». Ferrari è scettico sull’utilità di Rimateria per piccole e medie imprese: «Le ditte edili – dice – nemmeno possono scaricarci i calcinacci... Comunque c’è il libero mercato, ognuno per smaltire i rifiuti può andare dove più gli conviene». —

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