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Ghirigoro, due furti in tre giorni spariti attrezzi, vino e alimenti
L’imprenditore Aldo Di Marco: «I danni subiti sono nell’ordine dei 5.000 euro» Altri colpi messi a segno in tre abitazioni, in un caso hanno agito in pieno giorno
Due furti in tre giorni. Alla rabbia dopo il primo episodio si unisce il senso di impotenza per la seconda incursione. È lo stato d’animo con cui combatte l’imprenditore Aldo Di Marco finito nel mirino dei malviventi che fa i conti con danni stimati per 5. 000 euro. Spariti attrezzi da lavoro, come trapani e martelli elettrici, casse di vino, liquori e alimenti congelati. Il tutto nei confini del parco giochi Il nuovo Ghirigoro, in corso Italia, a San Vincenzo. Quanto accaduto all’interno del parco giochi è il caso più clamoroso di un’ondata di furti che da un paio di settimane sta investendo il paese. Negli stessi giorni almeno tre i furti in abitazione, di cui uno in pieno giorno. Tutti episodi che sono al vaglio dei carabinieri della locale stazione.
«I ladri hanno avuto tutto il tempo per fare i loro comodi – dice Di Marco –. La prima volta hanno rubato gli attrezzi da lavoro che alla sera tenevamo ricoverati al chiuso nel locale bar. In questo periodo stiamo facendo delle manutenzioni in vista della riapertura stagionale del parco giochi. E nessuno mi toglie dalla testa che qualcuno deve aver fatto da palo per sapere che all’interno della struttura stiamo lavorando. Altrimenti non riesco a spiegarmi quanto è accaduto».
Chi è entrato dentro al Ghirigoro ha avuto tutto il tempo di farlo senza il timore di essere visto. La prima incursione risale al 4 aprile. «Sono passati sicuramente dal retro, dalla recinzione che costeggia il fosso del Renaione oppure da quella che confina con i binari della ferrovia – ricostruisce l’imprenditore Di Marco –. A giudicare da come hanno rotto la guida dell’avvolgibile del bar, dove avevo ricoverato gli attrezzi, ad agire sono stati almeno in due».
L’incursione bis ha il sapore di una beffa. C’è solo una notte di relativa tranquillità a separarla dal primo colpo. «Rubati gli attrezzi da lavoro mi ero rassegnato a quanto accaduto – prosegue Di Marco –. Invece, la notte tra il sabato e la domenica 7 aprile ho subito il secondo furto». Questa volta i ladri hanno fatto sparire delle scatole di bottiglie di vino, altre di alcolici e perfino gli alimenti da un congelatore. «Abbiamo avuto altri furti negli anni passati, in estate entravano dal retro per svuotare le gettoniere delle macchine elettriche ed è già accaduto che svuotassero frigo e congelatori – conclude –. Questa volta i danni dei furti sono nell’ordine dei 5.000 euro».
C’è dell’altro. Almeno tre episodi di furto in altrettante abitazioni. Uno in pieno giorno, in una strada di campagna. Qui i malviventi approfittando della temporanea assenza dei proprietari si sono introdotti nella casa e a colpo sicuro hanno agito sulla cassaforte. A sparire oggetti in oro e orologi. Stesso genere di refurtiva anche nei colpi messi a segno in due abitazioni del Paese nuovo, in via della Ginestra e via Donizetti. Tre casi in cui il danno è da quantificare. —
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