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Acciaierie, treno rotaie: si lavora per trovare un accordo che faciliti l’investimento
Si sa che Sajjan Jindal chiede garanzie alle istituzioni prima di avviare un investimento così importante, ma la questione arriva talmente vicino alle elezioni amministrative da impedire la possibilità che il sindaco possa firmare atti che presuppongano un impegno da parte del Comune di Piombino
PIOMBINO. È stato un incontro di approfondimento sui temi legati all’investimento da 30 milioni di Aferpi sul treno rotaie e alla necessità di variante urbanistica, quello che si è tenuto giovedì in Regione. C’erano il presidente Enrico Rossi, il presidente della commissione sviluppo della Regione, Gianni Anselmi, il sindaCo Massimo Giuliani, l’ad di Aferpi, Fausto Azzi, oltre ai tecnici della Regione che stanno lavorando a un documento che alla fine costituirà nelle attese la base di un Accordo di programma regionale.
Non ci sono commenti ufficiali, proprio perché il documento ha bisogno ancora di lavoro e l’accordo deve essere precisato in alcuni sei suoi aspetti, che riguardano non solo l’investimento sul treno rotaie, ma anche gli impegni dell’azienda sullo smaltimento dei rifiuti industriali, e la sorte di aree demaniali non più utilizzate dalla fabbrica.
Si sa che Sajjan Jindal chiede garanzie alle istituzioni prima di avviare un investimento così importante, ma la questione arriva talmente vicino alle elezioni amministrative da impedire la possibilità che il sindaco possa firmare atti che presuppongano un impegno da parte del Comune di Piombino.
Il compromesso possibile pare sia quello di un accordo che al momento si sostenga su previsioni tecniche e impegni della Regione, mentre Giuliani potrebbe firmare un atto di indirizzo politico, col rinvio di qualsiasi decisione al nuovo consiglio comunale, chiamato a esprimersi in maniera definitiva sulla variante urbanistica.
Possibile un nuovo incontro la prossima settimana, per valutare un documento a cui continuano a lavorare i tecnici regionali. Previsto anche un confronto con i sindacati dei metalmeccanici.
Per Fim, Fiom e Uilm la definizione dell’Accordo di programma regionale dovrà essere l’occasione per favorire l’occupazione locale nella fase degli smantellamenti e delle demolizioni dei vecchi impianti.
L’obiettivo di acciaierie e Ferriere è quello di allargare le quote di mercato producendo rotaie con caratteristiche particolari che ne consentano l’utilizzo in Paesi dove quelle tradizionali non vengono impiegate. —
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