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Il dirigente del Comune di Portoferraio Mauro Parigi interdetto per un anno

Il dirigente del Comune di Portoferraio Mauro Parigi interdetto per un anno

Dopo il caso di Capobianco nel mirino della Procura e dei carabinieri forestali le procedure per i lavori sulla strada di Valcarene

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PORTOFERRAIO. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, accogliendo la richiesta avanzata dal Procuratore della Repubblica di Livorno, Ettore Squillace Greco, ha disposto l'interdizione per un anno dai pubblici uffici nei confronti dell’architetto Mauro Parigi, dirigente del settore urbanistico edilizio del Comune di Portoferraio.

In  seguito agli accertamenti dei carabinieri forestali della stazione di Portoferraio sui lavori illegittimi per la realizzazione dei parcheggi in Località Capobianco in comune di Portoferraio, dai quali sono scaturite le indagini che hanno portato alla imputazione del vice prefetto vicario sull’Isola d’Elba Giovanni Daveti, è stato possibile acclarare che il dirigente comunale, in concorso con un altro dipendente comunale, avrebbe disposto l’asfaltatura di una strada in località Val Carene con una procedura di somma urgenza, senza che ne ricorressero i requisiti, per affidare i lavori evitando di ricorrere alle previste procedure di gara.

"I fatti - spiegano dai carabinieri forestali - risalgono al 2017, quando il dirigente redigeva un verbale di somma urgenza che risulterebbe essere stato retrodatato e inserito al posto di quello redatto in data antecedente, al fine di attestare una circostanza di urgenza e indifferibilità di fatto non accertata. Con tale verbale l’architetto Parigi avrebbe indebitamente elevato l’importo dei lavori occorrenti per la sistemazione della strada da 35.000,00 a 60.000,00 euro, con un indebito esborso da parte del Comune nei confronti della ditta esecutrice. Inoltre lo stesso avrebbe sostituito una determinazione del 2016 con una nuova versione che avrebbe consentito di ordinare una fornitura di conglomerato bituminoso alla medesima ditta esecutrice".

Gli accertamenti sono stati eseguiti dal nucleo investigativo di polizia forestale ambientale ed agroalimentare presso il gruppo carabinieri forestale di Livorno e dalla stazione carabinieri forestale di Portoferraio, in collaborazione con l’aliquota di polizia municipale presso la Procura della Repubblica di Livorno.

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