Il Tirreno

san vincenzo 

Il bus non è in regola Stop della Stradale e la gita parte in ritardo

M.M.

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SAN VINCENZO. I due autobus arrivano in piazza Giovanni XIII. Ad attenderli a San Vincenzo gli autisti trovano una pattuglia della Polizia stradale di Venturina. La mattina dell’11 aprile è prevista la gita degli alunni delle classi terze delle elementari. Il programma prevede una giornata nella preistoria in Maremma, al parco Gli Albori a Campagnatico. Prima che i bambini salgano a bordo gli agenti controllano che sia tutto in regola. E quanto accertano agenti dà la misura di uno scampato pericolo. Uno dei due mezzi non è in regola. E se la gita non è saltata lo si deve a una coincidenza. Quella della disponibilità di un terzo autobus di una ditta di San Vincenzo, chiamata in sostituzione dall’Istituto comprensivo e resasi subito disponibile.

La gita parte, con ritardo. Ma l’intoppo ha rischiato di farla saltare. «L’Istituto ha aggiudicato il servizio per le gite scolastiche alla Tiemme – dice la dirigente scolastica Claudia Giannetti –. Ogni volta che abbiamo in programma un’uscita, anche servendoci dello scuolabus comunale, avvisiamo con alcuni giorni d’anticipo la polizia stradale. Su questo siamo molto scrupolosi perché è una garanzia di sicurezza».

Sulla sicurezza delle gite scolastiche non si scherza e perciò, dal 2016, la Direzione centrale delle specialità della Polizia di Stato ha sottoscritto un protocollo con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica (Miur). Che cosa prevede la collaborazione? Le scuole provvedono a comunicare i giorni di partenza delle gite con un margine di anticipo e sul posto alla data convenuta per i controlli preventivi sull’idoneità del mezzo e dell’autista interviene una pattuglia. «Abbiamo già predisposto un reclamo formale alla Tiemme per i costi aggiuntivi che la scuola ha dovuto sostenere – afferma la dirigente Giannetti –. Nel contratto che abbiamo stipulato con la società che si è aggiudicata il servizio è previsto che sia garantito il rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa. Tra l’altro nel caso specifico l’autobus alternativo che abbiamo trovato era stato controllato dalla polizia stradale il giorno prima proprio per un’altra gita per cui è potuto partire subito».

Che cosa è stato contestato? Tutto in regola per carta di circolazione e assicurazione. Ma in uno degli autobus gli agenti hanno riscontrato un difetto nella chiusura della porta anteriore, per cui non hanno fatto partire il mezzo. «È un intoppo per il quale sento il dovere di scusarmi – afferma il vicepresidente Tiemme Marco Macchioni –. Si tratta di bus che prendiamo in subappalto e per i quali chiediamo tutte le certificazioni. Il mezzo in questione, tra l’altro, è stato collaudato un mese fa. Nello specifico è stato contestato il tempo di chiusura della porta anteriore, per il quale tra l’altro non esiste uno standard». –

M.M.



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