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Bandini tira le somme: «Legislatura virtuosa i numeri sono chiari»
san vincenzo. Si dice soddisfatto di quanto realizzato in questi 5 anni il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, in corsa per un secondo mandato amministrativo. «I numeri parlano chiaro – sostiene –. Quest’amministrazione ha dimostrato di saper lavorare in sinergia seguendo tutti gli obiettivi, risparmiando sui costi e mettendosi a disposizione dei cittadini e delle realtà del territorio».
In questi 5 anni «abbiamo messo in campo tutte le risorse finanziarie e professionali necessarie a migliorare la situazione esistente, salvaguardando le casse comunali, ma continuando a investire sui servizi – prosegue –. La nostra politica è stata improntata sulla sobrietà, al doveroso contenimento della spesa e al recupero dell’evasione fiscale, pur non rinunciando a realizzare una città migliore di prima. Inoltre, con grande senso di responsabilità abbiamo portato avanti tutti i progetti che avevamo programmato rapportandoci con i cittadini in modo franco e onesto, cercando di fare sempre la scelta migliore per il bene di San Vincenzo».
Della relazione di fine mandato sottolinea la riduzione della pressione fiscale «diminuendo in modo considerevole la Tari del 12%, ridotto l’indebitamento del 28% e incrementato il patrimonio del Comune di 2,3 milioni di euro. Inoltre, abbiamo tagliato le spese comunali riducendo il numero dei dirigenti da 4 a 2, le spese per il carburante del 12%, quelle di rappresentanza e per la cancelleria del 76%. E realizzato investimenti per 7,3 milioni di euro. Oggi San Vincenzo è un Comune virtuoso che, grazie alla riduzione dell’indebitamento, potrà generare nuovi investimenti e accedere a nuovi programmi di finanziamento».
Bandini ringrazia tutta la sua squadra e i dipendenti degli uffici comunali «per l’aiuto, la collaborazione prestata in questi anni e per aver supportato il lavoro con grande professionalità». Che conclude: «La relazione di fine mandato è stata introdotta dall’articolo 4 del Dlgs 149/2011 allo scopo di descrivere le principali attività normative e amministrative svolte durante l’incarico. Non rappresenta una normale rendicontazione di fine esercizio dell’ente, costituisce piuttosto una certificazione informativa su alcuni aspetti della gestione, predisposta in base a dei prospetti, che ne fissano i contenuti e il percorso di approvazione e sottoscrizione». –
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