Sirene, l’ultimo saluto Lutto per la scomparsa di Paolo Martelli
PIOMBINO. Sono state le sirene della “sua” Croce rossa a salutarlo un’ultima volta. Di lì a poco, il viaggio per Livorno e la cremazione.
Paolo Martelli se n’è andato a 56 anni a causa di una malattia che lo aveva colpito poco più di un anno fa. E’ morto nella sua casa, all’Asca, dove viveva con la moglie Barbara e il figlio Andrea. In campagna. Una scelta che gli aveva permesso di coltivare meglio la grande passione per i cani. Della razza lagotto, in particolare.
La notizia della scomparsa di Martelli ha destato costernazione e cordoglio. Un uomo di poche parole di cui in molti apprezzavano l’impegno sociale, la disponibilità a fare. Il non fermarsi alla superficie dei problemi.
Da anni lavorava per la Croce Rossa in un ambito non facile, quello dell’accoglienza. Dirigeva i due centri gestiti dal comitato piombinese della Cri, in Franciana e alla Caravella.
«Di fatto ha lavorato fino all’ultimo. Anche il giorno prima di andarsene ne abbiamo parlato a casa sua. Mi ha dato suggerimenti, spiegato alcune cose da fare. Per la Cri è una perdita gravissima. Era con noi da 17 anni», ricorda con commozione la presidente, Rosella Caciagli. —
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