Sicurezza
Parodi ammette: «Nel Cda Asiu ho anche dato pareri positivi»
Dal piano industriale all’ampliamento della discarica sulla vicenda Rimateria il Partito democratico incalza il sindaco di Suvereto
piombino. Applausi per tutti, tranne che per Anna Tempestini. La candidata del Pd e di Futuro a sinistra per Piombino è infatti stata contestata da una parte del pubblico ed è finita al centro del fuoco incrociato proveniente dagli altri candidati a sindaco.
Il tema era tra i più sentiti in città e il clima del dibattito organizzato dal Comitato salute pubblica si è presto scaldato, con polemiche che, correndo sui social network, si sono trascinate anche il giorno successivo. Rifiuti speciali e rifiuti pericolosi. Esposti, privatizzazioni e ruoli politici. Molti gli spunti che hanno generato stoccate da una parte e dall’altra. Ma ad azionare la miccia di una serie di botta e risposta che si è protratta oltre i tempi dell’incontro sono stati soprattutto i temi della vendita delle quote Rimateria e dei consigli di amministrazione Asiu.
«La vendita di Rimateria è stata decisa all’unanimità da tutti i Comuni della Val di Cornia», ha detto Tempestini. «No. Il consiglio comunale di Suvereto si è opposto e ha respinto la proposta relativa al processo di razionalizzazione di cui stiamo parlando», ha risposto Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto in carica e attualmente in corsa da capolista della civica Ferrari sindaco, per il ruolo di consigliere comunale a Piombino.
Sulla questione è intervenuto, tramite un post su Facebook, anche il sindaco di Piombino Massimo Giuliani che, contattato dal Tirreno, si è così espresso: «Almeno fino al 2018 tutte le decisioni sono state prese all’unanimità dai Comuni soci, comprese quelle relative al piano industriale, all’ampliamento della discarica e alla cessazione delle azioni a privati. Parodi ha sempre votato a favore e ne ho anche parlato in consiglio comunale».
Parodi, però, non ci sta. «Intanto quelle del consiglio di amministrazione non sono votazioni, ma prese d’atto – ha detto – E sì, è vero che nel Cda di Asiu ho anche dato pareri positivi per procedere. Ciò è successo anche nel caso della vendita a privati delle azioni, ma la strada era già stata tracciata dalla maggioranza dei consigli dei Comuni soci. Quello di Suvereto ha detto no – Parodi all’assemblea del Comitato ha parlato della delibera 36 del 28 luglio 2017 ndr –, ma c’è stato comunque il mandato a procedere, quindi in Cda non potevo fare più nulla». Parodi ha poi sottolineato: «Se in alcune occasioni ho dato il nullaosta prendendo atto delle procedure in corso altre volte, invece, mi sono opposto». Il sindaco di Suvereto ha fatto riferimento, in particolare, alla richiesta di dimissioni dell’allora presidente di Asiu Fulvio Murzi, a un suo no espresso durante l’era di Valerio Caramassi e alla sua astensione in occasione della votazione che ha preceduto la designazione di Claudia Carnesecchi alla presidenza. — C.G.
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