Il Tirreno

«Lavori di pubblica necessità a stipendio pieno per cassintegrati e titolari di reddito di cittadinanza»

CLOZ

Un progetto studiato da Coordinamento articolo 1 - Camping cig per bonifiche, messa in sicurezza di scuole, manutenzione dei litorali 

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la proposta

«A volte essere cassintegrati sembra una pena da scontare, quasi una colpa». Così un esponente di Coordinamento articolo 1 - Camping cig, Giuseppe Filippeschi, commenta amaramente quello che sembra essere diventato un sentire diffuso in città. Una frase che chiude la conferenza stampa con cui l’associazione, animata in prevalenza da precari e cassintegrati, annuncia la volontà di percorrere un altro gradino del proprio percorso di critica e analisi dei problemi del lavoro, con una proposta tecnico-politica di coinvolgimento di cassintegrati e titolari di reddito di cittadinanza, in “lavori di pubblica necessità”. «Una proposta che sappiamo difficile da realizzare – spiega Paolo Francini – perché servono risorse pubbliche e anche la revisione di alcune normative, ma da qualche parte si deve cominciare. Non parliamo di “lavoretti” ma del contributo alla rinascita del territorio con lavori importanti, come bonifiche, lavori infrastrutturali, manutenzioni viarie».

«Un’occupazione socialmente produttiva – dice Paolo Gianardi – e retribuita degnamente anche dal punto di vista contributivo», considerazione rafforzata da Francesco Pappalardo, secondo cui con questa proposta «la spesa pubblica per la cig non sarebbe più solo un sostegno economico, ma assumerebbe un valore importante per il bene della città».

Vediamo in sintesi la proposta: «In attesa di tornare al proprio posto di lavoro, su base volontaria i lavoratori titolari di ammortizzatori sociali e i titolari di reddito di cittadinanza vengono impiegati in lavori di pubblica necessità. I lavoratori in cig mettono così a disposizione della collettività il loro lavoro e la loro indennità, frutto della contribuzione e quindi salario indiretto, senza dimenticare che essi pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e quindi contribuiscono pure alla fiscalità generale. Cassintegrati e titolari di reddito di cittadinanza ricevono lo stipendio pieno del posto di lavoro che vanno a ricoprire temporaneamente, inclusa la copertura contributiva integrale».

I lavori sarebbero da inserire in un «Piano generale per la rinascita di Piombino e della Val di Cornia. Centrale è quindi il ruolo di programmazione, direzione e controllo della pubblica amministrazione».

Tra gli esempi di lavori di pubblica necessità, oltre a quelli già citati, anche manutenzione e sicurezza del territorio, opere di ripristino, salvaguardia e fruibilità turistica dei litorali; abbattimento barriere architettoniche; controllo, messa in sicurezza e manutenzione di scuole e edifici pubblici. Secondo Camping cig ci sarebbero «vantaggi per la collettività diretti, e indiretti «per la crescita del Pil locale e per la pubblica amministrazione sull’abbattimento dei costi degli interventi». Per le imprese ci sarebbe «l’incremento del volume degli appalti pubblici ed eventuali sgravi fiscali». —

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