Gioco
La storia della San Francesco raccolta in un libro di foto
“C’ero anch’io- Perché la memoria diventi futuro” è l’opera di Anna Giorgi, imminente la consegna al vescovo delle tremila firme in difesa della scuola
PIOMBINO. E’ pronto il libro fotografico che ricostruisce la storia della scuola materna San Francesco. Sarà presentato ufficialmente martedì prossimo alle 17,30 nella scuola che sta rischiando seriamente la chiusura.
“C’ero anch’io”: un libro per la città perchè la memoria diventi futuro” è il titolo scelto dall’autrice, Anna Giorgi, che ha affidato la prefazione a Mauro Carrara mentre l’introduzione è stata curata da Maria Dell’Amico.
In quel “C’ero anch’io” è racchiuso il significato della presenza della San Francesco a Piombino. Fin dagli inizi, nel 1924, ad opera di padre Giustino Senni. Tante le immagini di intere classi che hanno avuto il loro primo approccio con la formazione scolastica proprio lì.
«Presente e futuro sussistono in questa scuola ancora viva e florida nonostante la drastica, ovvia riduzione del numero dei bambini. Ci auguriamo - riprende in un altro passaggio l’autrice - che di fronte a questa sorta di album dei ricordi il lettore ritrovi anche se stesso e qualcosa del proprio vissuto e del vissuto di un’altra storia familiare e sociale che molti hanno condiviso».
Molte delle immagini sono tratte dall’archivio storico Giovanardi. Uno scatto è di Domenico Finno. L’auspicio di Anna Giorgi è che di fronte alle vecchie foto in bianco e nero e a quelle a colori che il tempo ha scolorito, «si risvegli il desiderio di un ricordare che porti ad agire».
E per agire, educatrici e familiari dei bambini della San Francesco, hanno agito. E continuano. Dopo le copie consegnate al sindaco Massimo Giuliani, nei prossimi giorni i genitori consegneranno in originale le 3 mila firme raccolte in un battibaleno al vescovo Carlo Ciattini. L’obiettivo, è un suo interessamento con la Fism (Federazione italiana scuole materne), emanazione della Conferenza episcopale. La San Francesco, come lo Spranger, è una scuola paritaria e quella di Ciattini sarebbe una voce decisamente autorevole. La Fism potrebbe subentrare nella gestione, da cinque anni affidata dai Frati Minori alla cooperativa Arcobaleno di Follonica da cui non percepisce canoni di affitto. Soluzione di favore che verrebbe mantenuta anche con eventuali successori.
Una strada percorribile per incentivare la sostenibilità economica potrebbe essere rappresentata dall’estensione degli spazi educativi in orario extrascolastico. Le 40 ore settimanali potrebbero passare a 50 e la scuola potrebbe funzionare dalle 8 alle 18. Situazioni analoghe sono già state attivate. Tutte ipotesi che senza un nuovo gestore rimarrebbero tali mentre con giugno chiuderebbero Nido e Materna.
Adesso sono 33 i bimbi più grandi e 12 i piccolini. Quattro maestre e altrettante ausiliarie vivono nell’incertezza da dicembre. Da quando, cioè, la coop L’arcobaleno ha annunciato la chiusura.
Poche iscrizioni e rette insufficienti. Queste le motivazioni addotte, insieme alla rassicurazione sul mantenimento dell’occupazione per le socie-lavoratrici in altre realtà non meglio identificate. —
Valeria Parrini
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