Italia
Dagli Etruschi a Leonardo sulle mura del centro si proiettano le immagini della nostra antica storia
Dal Rivellino fino al palazzo comunale uno spettacolo di luci e colori E anche un opuscolo che spiega “La primavera culturale piombinese”
notti illuminate
Anfore, mosaici, simboli antichi e disegni che hanno fatto la storia. Piombino al tramonto si veste di luce e il passato della città affiora sui monumenti, manifestandosi sotto forma di immagini.
Le proiezioni dedicate alla storia di Piombino hanno preso il via venerdì 5 aprile e fino al 20 maggio sarà possibile osservare le facciate degli edifici accendersi di tradizione. Il progetto si chiama “primavera culturale piombinese” e prevede che immagini legate al passato del territorio siano proiettate su muri, facciate e monumenti. Il lato del Rivellino che si affaccia su piazza Edison, ad esempio, ospita i progetti di Leonardo Da Vinci, mentre la torre accoglie l’autoritratto del genio toscano. Anche piazza Cappelletti all’imbrunire diventa palcoscenico di luce, con proiezioni di mosaici, simboli e decorazioni provenienti dall’antichità: c’è anche l’anfora di Baratti a salutare l’arrivo delle notti piombinesi. La torre campanaria del palazzo comunale, invece, quando fa buio si copre di cubi prospettici, con l’intento di richiamare un mosaico che è stato recuperato durante gli scavi archeologici sull’acropoli di Populonia. Altre zone che rientrano nel progetto “primavera culturale piombinese” sono piazza Verdi, piazza Gramsci e palazzo Appiani, con la città che ogni sera si illumina di figure architetturali provenienti dall’età etrusca, dall’epoca romana o dal periodo medievale. E uno spazio particolare è riservato a Leonardo Da Vinci, perché quest’anno ricorre il cinquecentenario della sua morte. Per chi è interessato a immergersi nelle luci della storia piombinese è disponibile anche un opuscolo informativo munito di mappa, nel quale è spiegato il significato di ogni singola proiezione e in cui sono indicati i luoghi di Piombino che ospitano le immagini. —
Claudia Guarino
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