Lutto
Caso scuolabus reintegrati tutti i lavoratori
campiglia. I primi due lavoratori, un autista e una assistente, sono rientrati a lavoro dal primo di aprile. Il secondo autista rientrerà a breve, inizialmente con mansioni alternative. Mentre la seconda assistente ha rifiutato la proposta in quanto ha trovato una nuova occupazione. Questo il bilancio in positivo della lunga vertenza, durata oltre sei mesi. «I lavoratori del trasporto scolastico di Campiglia Marittima hanno vinto la loro battaglia», dice Massimo Lami della segreteria dell’Unione sindacale di base di Piombino.
«Grazie alla loro tenacia, al sostegno del sindacato Usb e all’intervento della sindaca di Campiglia Rossana Soffritti dal primo aprile i primi due lavoratori sono rientrati a lavoro nel servizio scolastico tornando a svolgere le medesime mansioni – dice Lami –. La situazione si è sbloccata intorno a metà marzo quando, a seguito della manifestazione che si è svolta durante un’iniziativa elettorale, la sindaca aveva deciso di aprire un tavolo di confronto con il sindacato e l’azienda titolare del servizio».
L’incontro si è concluso con la firma di un verbale di accordo tra Usb e Bus Fleet Solution, con la mediazione dell’amministrazione comunale di Campiglia. Ma c’è dell’altro. L’Unione sindacale di base ha chiesto e ottenuto di siglare un secondo accordo, che impegni l’azienda a garantire continuità lavorativa anche per i prossimi anni di appalto.
«Nonostante sia la nostra una posizione anomala, essendo quello del trasporto scolastico un servizio comunale ed essendoci persone che lavorano da noi è chiaro che vogliamo che queste ultime siano tutelate», aveva sottolineato Soffritti.
«La sindaca ha chiesto di mettere in programma un secondo tavolo di confronto da effettuarsi a distanza di un mese dal rientro dei dipendenti a lavoro, per valutare congiuntamente l’andamento del servizio – spiega Lami –. Come Usb siamo soddisfatti di questo accordo. È la dimostrazione che attraverso la lotta sindacale si possono ottenere dei risultati concreti. Non abbiamo mai ceduto e siamo sempre stati convinti che una soluzione si sarebbe trovata». Che conclude: «Ovviamente monitoreremo costantemente la situazione affinché, anche nel prossimo futuro, i diritti e la sicurezza dei lavoratori, e dell’utenza, siano sempre garantiti». –
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